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Dall’ovazione per Meret ai fischi contro l’arbitro Poi l’urlo per il pareggio

Dall’ovazione per Meret ai fischi contro l’arbitro Poi l’urlo per il pareggio

A “Marassi” un pomeriggio vibrante per gli 800 sostenitori estensi I canti, i cori e l’esplosione di gioia per il colpo da biliardo di Lazzari

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GENOVA . Con la Sampdoria prima di Capodanno, con il Genoa prima di Pasqua. Diciamo che la doppia trasferta in terra ligure in questa stagione si è posta in particolari momenti del calendario. Tuttavia, nessun tifoso biancazzurro è stato scoraggiato a valicare la Cisa e presenziare. Anzi, sono stati oltre ottocento i sostenitori spallini che hanno illuminato con i tradizionali colori della Spal il settore ospiti di “Marassi”. Un supporto costante, quello dei tifosi estensi, arrivato sin dall’ingresso in campo della squadra alle 14.17 con i primi applausi e una serie di “Forza Spal” partiti da dentro il cuore di ogni ferrarese presente al “Ferraris”. Da segnalare la presenza di molte sciarpe spalline anche nella zona della tribuna, che si sono mischiate a quelle rossoblù del club più antico d’Italia. Lo stadio - decisamente attempato, ma sicuramente affascinante per la sua conformazione e per la sua collocazione a pochi passi dai caratteristici palazzoni colorati che contraddistinguono la città della Lanterna - ha presentato complessivamente un ottimo colpo d’occhio.

A meno di dieci minuti dal via dall’impianto d’amplificazione risuona “Creuza de ma”, la più tipica canzone genovese di Fabrizio De André. Le squadre entrano in campo, l’atmosfera si scalda sempre più, ma prima del fischio d’avvio viene osservato un minuto di silenzio in memoria di Emiliano Mondonico.

In campo i ritmi sono subito alti, sugli spalti ancor di più: entrambe le tifoserie sfoggiano cori potentissimi, rendendo il clima particolarmente gradevole. Al quarto minuto Meret è doppiamente protagonista. Prima respinge un rigore al Genoa e il boato del popolo biancazzurro al momento della parata è di quelli massicci. Passano circa venti minuti e accade l’incredibile: viene fischiato un altro rigore - decisamente generoso, per non dir altro - questa volta trasformato da Lapadula. Ogni tifoso biancazzurro presente a “Marassi” rimane letteralmente basito per la scelta arbitrale. Come se non bastasse, inizia anche a piovere.

A inizio secondo tempo ripartono le ostilità in campo e riparte anche lo splendido tifo della “Ovest” in versione trasferta. Al 15’, arriva l’improvvisa rete del pareggio di Lazzari, che fa letteralmente impazzire gli 800 venuti da Ferrara. Le gradinate tremano sulle note di “E non vedo l’ora di ritornare” i tradizionali canti che dureranno fino al triplice fischio. E nel cielo sopra Genova, esce anche il sole.

Alessio Duatti

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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