Il Sa.Ma. scappa, poi sbanda ma alla fine fa sua la Coppa Italia
Maggiore di nome e di fatto: ha vinto la squadra migliore
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Maggiore di nome e di fatto e Coppa Italia conquistata. Nella sfida fra i due Porti, ha la meglio il Sa.Ma., che da Portomaggiore va a vincere in casa dell’altra finalista, l’Alva Inox Delta Porto Viro. Ha vinto la squadra migliore, è inutile qualsiasi giro di parole, che si è vista in questo fine settimana. Ora si festeggia questo trionfo, che fa approdare una coppa prestigiosa nella bacheca di una società gloriosa come quella portuense. Questa vittoria dice che il Sa.Ma. è al momento la migliore (Macerata permettendo) squadra della serie B e che per i quasi sicuri playoff è favorita per conquistare uno dei sei posti promozione in serie A.
Per quanto riguarda la partita, è finita 3-1. Ma mai i padroni di casa, che puntano forte sul campionato, ma anche su questa competizione, avendo accettato onori e oneri dell’organizzazione (con la partecipazione del Sa.Ma.), hanno dato la sensazione di poter prendere le redini di una cavalcata vincente.
Nel primo set, partenza ritardata del Sa.Ma., che va sotto 2-7 e costringe coach Taborda al primo time out. Recupero e sorpasso portuensi, 13-12 con un super Pinali, ma è ancora il Delta che va avanti, con un Cuda migliore dell’ex Dordei: 18-21 e Taborda che chiama ancora tempo. Entra Bergantino in battuta e il Sa.Ma. vira. Pellegrino e Pinali pareggiano: 25-23 su una bella battuta di Pinali mal gestita dai rodigini.
Nel secondo set, inizio più equilibrato, ma poi Cuda e Masiero guidano al vantaggio di 20-16 che sembrerebbe decisivo: e invece c'è anche Spiga a muro e si va 22-22. Funziona molto bene il muro-difesa Sa.Ma. e con Porcellini in battuta arriva la chiusura: ancora Spiga per il 25-22.
Nel terzo set, il Sama sbaglia qualcosa all’inizio e poi si adagia: quando si veleggia sul 20-8, coach Taborda fa riposare tutti i suoi (in campo Bergantino, Murano, Beneventi, Felloni, Spitilli). Il Delta chiude 25-11 in un lampo.
Nel quarto set, Sa.Ma. subito avanti, poi equilibrio, infine accelerazione sempre con battute non vincenti ma efficaci e tanto muro-difesa: sul 24-20, il primo match ball è annullato da Dordei. Ma il grande ex va in battuta e la sbaglia: il Sa.Ma. vince la Coppa Italia
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