«Pareggio meritatissimo, la Spal è da serie A»
L’ex Doni in tribuna tra vecchie emozioni, l’incontro con Novi e la partita: questa squadra si salverà
GENOVA. Gli altoparlanti di Marassi diffondono le note di Fabrizio De Andrè. Il “Ferraris” tinto di rossoblù è intriso di genovesità, per identificazione, colori e musiche di altri autori. Ma se dovessimo dire Genova siamo noi, allora il riferimento sarebbe tutto per i biancazzurri, per i vecchi cuori spallini che pur con radici liguri, genovesi, conservano nel cuore l’amore per Ferrara e per la Spal.
C’è Salvatore Profumo, elegante e brizzolato. C’è Paolino Doni, identico a quando vestiva fieramente la maglia della Spal. Di diverso solo i capelli, più corti e con sfumature di grigio. Sono trascorsi trenta e passa anni, ma le emozioni sono quelle di sempre. «Non nascondo che sono commosso - dice Doni -. Rivedo tanti volti noti, vecchi amici, mi fa impressione essere fotografato: prima lo ero in campo, adesso in tribuna, ma va benone così, è bello. E vedere la Spal in questo stadio, che ho sognato quando Gigi Simoni mi portò in prima squadra e che ho calcato da avversario con il Messina, mi fa un piacere immenso».
Doni è a due passi da noi. Segue la partita al fianco della compagna, il coinvolgimento è totale. C’è tempo anche per un viaggio a ritroso, il lungo abbraccio con l’ingegner Giorgio Novi, che era il dirigente accompagnatore della Spal allenata da Ferruccio Mazzola e di cui Doni era giovane e promettente difensore (infatti venne ceduto in B al Messina di Scoglio).
La partita? A fine primo tempo, con la Spal in svantaggio, Doni commenta: «Gara tecnicamente non bellissima, ma ci sta quando è in palio la salvezza. Peccato per la Spal l’episodio del rigore e dell’espulsione, mi sono sembrate decisioni non consone al reale andamento dell’azione. Con l’uomo in meno è dura, ma c’è ancora tempo per recuperare, Io ci credo».
Profetico. Lazzari segna, la Spal resiste e porta a casa un punto di inestimabile importanza.
«Pareggio meritatissimo - dice Doni alla fine -, la squadra ha mostrato grandi doti caratteriali. Ed è un risultato molto importante. Ritengo che la Spal abbia tutto per restare in serie A, ce la farà, è giusto così. E mando un saluto e un abbraccio ideale a tutta Ferrara. Ci ho vissuto due anni, indossando il biancazzurro, e so che magnifica realtà è». (p.n.)
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