«Con i Roseto Sharks dovevamo vincere per lanciare la Bondi»
Basket A2. Panni e il peso del successo di sabato sera «Non potevamo andare a Bergamo senza quei punti»
FERRARA. Contro Roseto, sabato sera, è stata a lungo sotto nel punteggio, pure in doppia cifra. Ha sofferto e sudato le proverbiali sette camicie, la Bondi, brava a dare la spallata decisiva negli ultimi 5’ della gara contro gli abruzzesi mai domi. A tre giornate dalla fine della regular season, Bondi, Verona, Jesi, Ravenna e Imola si giocano il paradiso chiamato playoff. Centoventi minuti adrenalinici, bollenti come non mai. Decisivi.
Battuti gli Sharks non senza soffrire, capitan Riccardo Cortese e compagni, “brutti, sporchi e cattivi” (coach Andrea Bonacina dixit), sabato prossimo saranno attesi dalla trasferta a Bergamo contro una compagine, dopo l’avvento di coach Giancarlo Sacco, in grande salute e reduce da quattro successi nelle ultime cinque gare, fra cui gli scalpi sui campi di Montegranaro e Udine, e il ko di misura contro Bologna. Insomma, un’altra finale, come quelle contro Jesi e Piacenza, per vedere se la Bondi, dopo anni, parteciperà ai playoff.
Uomo copertina della vittoria pre-pasquale è stato Alessandro Panni, al pari di diversi suoi compagni di squadra decisivo negli ultimi 10’ della gara contro Roseto. A Bergamo l’anno scorso, “Ale” sabato sera (Pala Norda, ore 20.30) sfiderà il passato recente con il solo obiettivo di vincere: «Contro gli Sharks sapevamo che sarebbe stata una partita dura - dice il play biancazzurro -, affrontavamo una compagine di talento sugli esterni e fisica sui lunghi, che corre molto in campo aperto, così difficilmente scoutizzabile. Sapevamo che sarebbe dipeso da noi, nei primi 30’ così non è stato, anzi, abbiamo accettato il loro gioco. Poi, siamo stati bravi a non mollare mai, pure quando Cortese è uscito per falli. Il mio terzo quarto in panca? Ho pensato di farmi trovare pronto quando coach Bonacina mi avrebbe chiamato, accetto ogni decisione del nostro tecnico. Poi, quando sono entrato in campo, ho dato alla squadra il mio supporto: l’importante era vincere, un passo falso sarebbe stato determinante per il nostro cammino. Bergamo ha espugnato il campo di Udine, sabato prossimo ci aspetta una gara in un campo difficile, contro un avversario in forma: dovevamo arrivare a questa sfida dopo un successo, anche brutto, ma dopo una vittoria. Sono molto contento che Moreno abbia mandato a referto una tripla fondamentale (quella del 72-74 al 38’, ndr). Era pronto per tirare, fortunatamente ho preso quel rimbalzo: l’ho visto libero, doveva solamente tirare, ha fatto canestro ed è andata bene. Nei primi 20’ era un po’ nervoso, ci ha fatto poi vincere con dei canestri importanti, bravo pure in marcatura su Carlino».
Coach Bonacina voleva testare i suoi giocatori nei momenti difficili: bene, hanno risposto ancora una volta presente. Adesso guai mollare, nessuno regalerà niente, a cominciare da Bergamo del grande ex Michele Ferri, che vuole la miglior posizione playout, così farà di tutto per battere i biancazzurri. Attenzione massima, dunque.
Lorenzo Montanari
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