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Spal, l’ andamento è super ma la quota salvezza sembra destinata ad alzarsi

di Paolo Negri
Spal, l’ andamento è super ma la quota salvezza sembra destinata ad alzarsi

5 risultati utili di fila, 9 punti su 15 con 3 scontri diretti esterni e la Juventus I biancazzurri stanno facendo benissimo però ancora non basta

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FERRARA. Se Maurizio Sarri allenasse la Spal, cosa farebbe? O meglio: cosa direbbe? Alla luce delle lamentele che alza guidando il Napoli, come reagirebbe se fosse il comandante di una Spal alle prese con palesi torti arbitrali e con l’ingiustizia di dover giocare contro la Roma (sabato 21, alle 15) meno di 72 ore dopo il match con il Chievo (mercoledì 18, alle 20.45)?

Apriti cielo... Per fortuna chi la Spal la guida davvero, mister Leonardo Semplici, mantiene sempre un profilo tanto equilibrato quanto educato, e non cerca di appigliarsi sempre a chissà cosa (le condizioni del campo, il giocare prima o dopo le dirette concorrenti, i giorni di recupero in meno rispetto alle avversarie...). Ma è indiscutibile che nel pieno della lotta salvezza la Spal si trova costretta ad affrontare qualche ostacolo in più.

Se la partita con l’Atalanta è stata posticipata (da venerdì a sabato) perchè oggi i bergamaschi giocano il recupero con la Sampdoria, non si capisce perchè a fronte del prossimo impegno infrasettimanale dei biancazzurri il match con la Roma debba essere disputato sabato e non domenica. La Spal non ha l’organico dei giallorossi, la collocazione delle partite può incidere sull’andamento delle stesse. Tant’è, così è. La corsa alla salvezza sarà ancor più ricca di motivazioni, di sfide.

Cinque risultati utili di fila, serie in corso. La Spal non sta facendo bene: di più. Mai in stagione ha inanellato un andamento tanto positivo. Ha conquistato 9 punti (due vittorie e tre pareggi) su 15 disponibili, bottino tanto più importante se si pensa che ha affrontato tre scontri diretti esterni (Crotone, Sassuolo, Genoa) e che le gare casalinghe erano il derby con il Bologna ed il confronto teoricamente impari con la Juventus. Giù il cappello, dunque.

Eppure, paradossalmente, una simile performance non ha messo al riparo da possibili brutte sorprese. Se nei recuperi di domani il Crotone dovesse vincere a Torino con i granata, ed il Verona lo facesse a Benevento, i biancazzurri sarebbero terzultimi (quindi in zona retrocessione) a -1 dai calabresi ed appena a +1 sull’Hellas penultimo. Considerando poi che un pareggio tra Chievo e Sassuolo è eventualità a priori probabile, e che domenica il Crotone col Bologna ha serie chances di imporsi, allora ci si rende conto che il volatone è gomito a gomito e molto complicato.

Pur avendo fatto tantissimo, la Spal non ha ancora fatto niente. Non che si pretendesse di vedere i biancazzurri già tranquilli (pensare una cosa del genere sarebbe stato, e sarebbe, fuori da ogni ragionevole logica), ma c’era l’auspicio di avere un minimo di agio in più. I giochi sono apertissimi, dal Genoa (31 punti) al Verona (a quota 22), passando per Cagliari (29), Sassuolo e Chievo (28), la stessa Spal (26) ed il Crotone (a 24) tutte sono in ballo per evitare i due posti di chi andrà a fare compagnia al Benevento. E, in assoluto, non ci sentiremmo tranquilli nemmeno se fossimo nei panni di un’Udinese (33 punti) in caduta libera e attesa oggi dal match interno con la Fiorentina e domenica dal confronto - sempre casalingo - con la Lazio.

La Spal ha a disposizione otto partite (cinque interne, tre in trasferta), le rivali nove (tutte, tra oggi e domani, giocano i recuperi). Giovedì mattina avremo una situazione più chiara. Le tabelle non abitano qui, ma al “Mazza” con Chievo, Benevento e Sampdoria bisognerà per forza vincere. Ci sarà tempo per pensarci. Ora incombe l’Atalanta, sabato. Una macchina perfettamente oliata, e con ampie possibilità di turn over tra oggi e appunto sabato. Per la Spal sarà fondamentale dare continuità, conquistare un altro risultato utile. Il gioco, l’identità, la consapevolezza, lo spirito di gruppo e di lotta depongono a favore dei biancazzurri, come l’eccellente condizione atletica che continuano a evidenziare (e l’hanno ribadito col Genoa, su un altro terreno scivoloso e giocando un’ora in dieci).

La sensazione è che la quota salvezza sia destinata ad alzarsi, che bisognerà arrivare a 38 punti: l’anno scorso il Crotone si è salvato a 34, dubitiamo che in questa stagione tale quota sia sufficiente a tagliare il traguardo. La Spal, dunque, sa cosa le resta da fare.

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