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Spal, Schiattarella sempre più leader

Spal, Schiattarella sempre più leader

Da perno del centrocampo ha cambiato volto alla squadra

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FERRARA. Non succede tanto di frequente che il direttore dell’area tecnica della Spal, Davide Vagnati - uomo sempre molto attento in ogni dichiarazione a elogiare il gruppo e non indugiare mai in complimenti ai singoli - faccia quello che ha fatto sabato scorso a Genova. Una vera celebrazione di Pasquale Schiattarella, inedita da parte del dirigente biancazzurro. Vagnati ha dichiarato:

«Fatemi fare una citazione speciale per Schiattarella, che incarna il nostro spirito vero, quello che deve essere messo in campo da qui alla fine del campionato: qualità, carisma e doti di vera leadership». Un’incoronazione a tutto tondo per un giocatore che in questi anni a Ferrara ha saputo farsi apprezzare nell'ambiente biancazzurro e assieme ad Antenucci e Lazzari è tra i leader e giocatori più importanti per centrare l'obiettivo della salvezza. Con l'arrivo di Kurtic a gennaio sembrava che il suo spazio potesse ridursi ma non è proprio andata così. Carisma è proprio la parola chiave. Oltre alla qualità. Schiattarella può interpretare tutti i ruoli del centrocampo, funge da guida per i compagni, parla con tutti (arbitro compreso), può fare la mezz'ala su entrambi i lati e giostrare anche come centrocampista centrale perchè anche se non ha le doti tipiche del regista possiede una facilità di vedere il gioco e una velocità di tramutare il pensiero in azione, in un passaggio o in un assist, fuori dal comune.

Mister Leonardo Semplici aveva già colto questa possibilità in estate quando nelle sfide estive in ritiro aveva provato il napoletano in posizione centrale. Poi l'arrivo di Viviani ha fatto sì il trainer toscano abbia puntato a lungo sul giocatore ex Bologna e Verona prima di arrivare alla sfida decisiva in ottica salvezza di Crotone. Dove Schiattarella è stato schierato in mezzo e ha interpretato il ruolo da par suo. E dopo avere saltato la sfida contro il Bologna per squalifica è sempre stato schierato in mezzo. E non ha fatto rimpiangere di certo Viviani, che al momento sembra finito ai margini del progetto biancazzurro. Schiattarella inoltre ha un feeling naturale con Lazzari, uno conosce alla perfezione dove andrà e cosa farà l'altro. La rete di Marassi è emblematica: Schiattarella ha fatto un contropiede "coast to coast" prima di servire con il contagiri un Lazzari che era al momento giusto nel posto giusto.

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Altra fotografia di queste settimane il filtrante di Schiattarella per Antenucci a Reggio Emilia contro il Sassuolo: un'imbucata perfetta da vero e proprio regista e palla nella rete avversaria. Dire che la crescita della Spal di queste ultime settimane - ricordiamo: 2 vittore e 3 pareggi nelle ultime cinque sfide - sia tutta da trovare nell'impiego di Schiattarella come regista centrale è sicuramente eccessivo, ma questa scelta operata dal trainer toscano è sicuramente azzeccata anche se resta il rimpianto legato al fatto che forse si poteva provare prima (era stata utilizzata a Verona contro il Chievo, quando la Spal giocò un grande primo tempo prima di cedere nella ripresa).

Un'altra caratteristica che rende Schiattarella un idolo è la capacità di "perdere tempo" nei finali di gara quando il punteggio sorride alla formazione biancazzurra. Sei in vantaggio a poco dalla fine, palla a Schiattarella ed è come metterla in banca. Non si contano i falli a favore subìti, le rimesse laterali guadagnate e anche nell'incandescente finale di Crotone - ha pure preso un cartellino giallo discusso - quando l'imperativo era fare scorrere il cronometro e portare a casa il 2-3, Schiattarella c'è stato.

Insomma: un autentico leader, un giocatore imprescindibile, un classe 1987 che ha ancora molto da dare alla causa biancazzurra in questo finale di stagione e non solo, ed al quale giustamente di recente la società ha prolungato il contratto fino al giugno 2020.

Andrea Tebaldi


 

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