«Caccia è pronto per il titolo italiano»
Il maestro Serio risponde al collega che segue Cristofori
FERRARA. Il derby, a parole, è già iniziato. E il botta e risposta assomiglia a uno scontro a distanza ravvicinata nel bel mezzo del ring.
Parole pesanti, parole di sfida. Anzi, il consiglio di stare lontano dal campione in carica. Roberto Croce, maestro di Nicola Cristofori, fresco detentore della cintura tricolore dei pesi welter, non c’è andato leggero con Alessandro Caccia, stesso peso e ferrarese quanto il suo assistito, nonché ex detentore della corona italiana: «Caccia era forte tre anni fa - ha affermato il titolare della Ferrara Boxe - quando era con i Duran. Dai suoi ultimi due incontri dico che non vale neanche il 50% di Cristofori. A Caccia dò un consiglio: non affronti Cristofori, non avrà mai il titolo italiano. Ora si tifa per Nicola, l’importanza va data a lui e non a chi, come Caccia, ha abbandonato il suo maestro in maniera davvero inspiegabile».
Ma poi, sollecitato su questo derby pugilistico da disputare a Ferrara, Croce non si è buttato via: «Perché no, credo che non ci saranno problemi. Ma a Caccia auguro di non affrontare mai Cristofori», ha chiuso rincarando la dose.
Caccia, ovviamente, non ci sta. Proprio lui, “Il Conte”, appena vinto il secondo match di rientro, aveva gettato il guantone della sfida al più giovane Cristofori, per riprendersi quell’alloro e poi puntare a traguardi più ambiziosi. Però a rispondere, da maestro a maestro, è Carlo Serio: «Saranno i fatti a parlare, le chiacchiere non sono abituato a farle. Il mio compito è fare l’allenatore, non sono organizzatore né manager, quindi non so se questo match si farà e, se sì, se sarà a Ferrara. Poi, da ex pugile, porto rispetto a Cristofori, tanto di cappello al ragazzo per la sua conquista della cintura italiana. Però, noi siamo pronti a tutto, come sempre. Io non vado sul personale, come fanno certi individui: sono stato pugile, l’umiltà è una bella cosa... Se poi ci sarà l’occasione di fare il titolo, noi ci presenteremo al meglio e poi si vedrà».
Al di là delle schermaglie, chi ha visto Caccia combattere nei due match di rientro, entrambi vinti, qualche perplessità l’ha avuta, notando un pugile più lento e macchinoso di com’era, più portato a cercare la potenza dei colpi: «Due anni lontano dal ring - ammette lo stesso maestro Serio - è normale che si paghino, ma Caccia è determinato, ha voglia di crescere e ce la sta mettendo tutta, vuole diventare anche migliore di com’era. Poi, vale il discorso di prima: contano i fatti. Del suo passato e delle sue scelte (avrebbe dovuto combattere per il titolo europeo, invece si prese una lunga pausa dal ring, ndr) non voglio parlare, ho un compito e con la mia umiltà voglio portarlo a termine. Alessandro Caccia possibile sfidante per il titolo italiano? Sì, certo che sì».
Ora la palla passa alla Opi Since ’82 di Salvatore Cherchi e alla Boxe Loreni, le due organizzazioni che seguono, rispettivamente, Caccia e Cristofori: regaleranno a Ferrara quest’inedito derby? Il clima, in città, sembra essere quello giusto per riportare un grande evento di boxe e questo antipasto di schermaglie potrebbe essere il prologo migliore per scaldare la piazza.
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