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L’aquilone è un paravento, Vulandra incolpevole

L’aquilone è un paravento, Vulandra incolpevole

La vera ragione dell’anticipo con la Roma: evitare incroci autostradali tra tifosi giallorossi e del Napoli

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FERRARA. Finalmente chiarezza. Finalmente la verità. Ed una piena esenzione di colpa per la Vulandra (che, ovviamente, in ogni caso non avrebbe avuto responsabilità alcuna).

Spal-Roma, cone noto, è stata anticipata di un giorno: da domenica 22 a sabato 21. Motivazione addotta nel comunicato della Lega Calcio diffuso lo scorso 30 marzo: «anticipo disposto su indicazione dell’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive del Ministero dell’Interno e/o degli enti organizzatori per evitare la concomitanza con altri eventi cittadini caratterizzati da elevata partecipazione di pubblico».

Cerca e cerca, l’unico evento a Ferrara per quel fine settimana è appunto la Vulandra, 39ª edizione del Festival degli aquiloni. Bellissima, ma non tale da portare allo spostamento di un match di serie A.

Infatti a Ferrara tutti sono caduti dalle nuvole, dalla Prefettura al Comune tutti hanno assicurato di non aver indirizzato alcune richiesta all’Osservatorio, e di ignorare le ragioni dell’anticipo. Avevano perfettamente ragione. L’aquilone si è rivelato... un paravento. Ieri, infatti si è appurato che il passaggio «per evitare la concomitanza con altri eventi cittadini caratterizzati da elevata partecipazione di pubblico» è una sorta di formula di default, usata per coprire i motivi reali di una decisione. Decisione che in questo caso (quello di Spal-Roma, intendiamo) è stata presa dall’Osservatorio, che ha inviato conseguente richiesta alla Lega Calcio che dal canto suo non ha potuto fare altro che accettarla. L’anticipo è stato disposto perchè l’Osservatorio ha stabilito di far giocare in giorni diversi Roma e Napoli per evitare che le rispettive tifoserie potessero incrociarsi sulle rotte autostradali in direzione delle proprie mete: la Roma a Ferrara, il Napoli a Torino per il big match-scudetto contro la Juventus. Gare inizialmente previste domenica 22.

Ma tutto è cervellotico, per vari motivi:

1) sabato scorso la Roma era a Bologna, il Napoli a Reggio Emilia col Sassuolo: percorso autostradale identico per un lungo tratto

2) dice: «sì, ma la gara della Roma è stata programmata alle 12.30, quella del Napoli alle 18, proprio per evitare incroci». E allora? Spal-Roma di domenica si sarebbe disputata alle 15, Juve-Napoli alle 20.45

3) Una postilla, nelle motivazioni di anticipi e posticipi: «All’esito dei quarti di finale di Uefa Champions League le gare di sabato (21; ndr) alle 20.45 (Milan-Benevento) e domenica (22; ndr) alle 20.45 (Juventus-Napoli) potrebbero essere invertite». La Juve ormai è eliminata dal Real: con scenario opposto e Juventus-Napoli quindi anticipata (in vista delle semifinali, il 24 o il 25), Spal-Roma sarebbe stata rispostata a domenica?

Insomma, tutto molto confuso e discutibile. Ma, almeno, adesso sappiamo che la Vulandra proprio non c’entra. (p.n.)

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