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Spal, il quartultimo posto adesso è veritiero +2 sulla zona retrocessione

di Paolo Negri
Spal, il quartultimo posto adesso è veritiero +2 sulla zona retrocessione

I recuperi di ieri dicono bene: il Crotone travolto a Torino resta dietro Chievo e Sassuolo non si fanno male e raggiungono il Cagliari a quota 29

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FERRARA. Spal quartultima, a +2 sul Crotone terzultimo (e primo delle retrocedende) e +4 sul Verona penultimo, battuto dal Benevento fanalino di coda ed ora portatosi a quota 13, ancora lontanissimo e spacciato.

Traduzione: la posizione ed il vantaggio dei biancazzurri adesso sono veritieri, totalmente. La Spal al momento sarebbe salva. Il margine su calabresi e Verona non è certo rassicurante, la lotta è destinata a proseguire, la volata continuerà ad essere accesa, difficilissima. Ma si pensi a quanto è stato fatto: prima della trasferta di Crotone la Spal era a -4 dai rossoblù, e correva il rischio di scivolare a -7. Adesso, cinque partite dopo, è avanti di due lunghezze. Applausi.

I risultati dei recuperi di ieri hanno dato un volto reale alla classifica e hanno detto bene - anzi, benone - ai biancazzurri: Crotone travolto dal Toro, il Verona che ne ha presi 3 a Benevento, Chievo e Sassuolo a non farsi male con il gollonzo da cineteca degli orrori con cui i neroverdi hanno impattato sui titoli di coda. Ma hanno risolto nulla: un punticino a testa, Cagliari raggiunto a quota 29, epperò gli stessi sardi, Chievo e Sassuolo sono solo a +3 sulla Spal (26 punti). Ed i clivensi dovranno venire a Ferrara per uno scontro diretto cruciale. Tutte e tre queste squadre (Cagliari, Sassuolo e Chievo) restano nel mirino della Spal, i giochi sono apertissimi, la lotta salvezza coinvolge tutte e si estende fino all’Udinese che si trova a 33. Perfetto, più squadre sono nel calderone e meglio è.

Gli effetti della giornata, inoltre, saranno diversi. A Verona stanno perdendo la testa: il d.s. Fusco si è dimesso, il presidente Setti ha immediatamente spedito la squadra in ritiro punitivo ad oltranza, mister Pecchia questa volta sembra rischiare grosso per davvero. Quanto al Sassuolo, ha avuto due espulsi, il Crotone ha visto Benali aggiungersi alla sua lunga lista di infortunati, al Chievo conflitto Pellissier-tifosi.

Adesso l’attenzione si sposta inevitabilmente sul futuro. Prossimo. Le partite del fine settimana. Spal in campo prima delle rivali: sabato alle 18 il tanto difficile quanto importante confronto interno con l’Atalanta. Poi, domenica, tutti sul divano per seguire il Crotone (col Bologna), il Chievo (a Napoli), lo scontro diretto Verona-Cagliari, l’Udinese (con la Lazio) ed il Sassuolo (posticipo serale a San Siro contro il Milan).

È giusto dire che la Spal, da qui alla fine, dipenderà solo da se stessa? È giusto in parte. Ovvio che siano prioritariamente fondamentali le prestazioni ed i risultati dei biancazzurri. Ma in una competizione del genere, per spuntarla bisogna anche confidare in qualche passo falso delle dirette concorrenti. È logico ed inevitabile che sia così.

Comunque, per la Spal contro l’Atalanta sarebbe bellissimo vincere, ma sarà fondamentale non perdere. La salvezza si costruisce un mattoncino alla volta, anche se è evidente quale speso specifico avrebbe un’affermazione contro i bergamaschi. Che dal canto loro verranno a giocarsi l’accesso alla prossima Europa League (ora sono a -4 dal MIlan). Insomma, interessi quasi opposti. E gara prevedibilmente molto combattuta, tosta, difficile.

La Spal e la sua gente dovranno essere un corpo unico. Ma se il popolo può entusiasmarsi, nutrire fiducia, fare calcoli, tabelle, ipotesi, la squadra avrà una missione ben più difficile. Quella di restare sempre lucida, consapevole, paziente, impermeabile alle sollecitazioni esterne, agli sbalzi di umore, al pensare di essere vicina all’obiettivo, od al temere di non farcela. Concentrazione, equilibrio e determinazione saranno fondamentali per i biancazzurri, in campo e fuori. Di confortante c’è che la consapevolezza assunta dal gruppo è ormai acclarata, il gioco e lo spirito vanno di pari passo, il gruppo è compatto, il timoniere ha freddezza e idee chiare.

Dunque, sotto con l’Atalanta. Se il campionato finisse ora, la Spal sarebbe quartultima, salva, con margine. Un successone. Mancano però ancora otto partite e c’è un lavoro da completare. Non si potranno fare prigionieri.

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