Antenucci, gol e assist Può essere decisivo nella volata-salvezza
FERRARA. Nella vita, anche di un calciatore, ogni tanto si presentano delle scelte non facili da compiere. Mirco Antenucci lo scorso agosto negli ultimi giorni di mercato è stato a più riprese...
FERRARA. Nella vita, anche di un calciatore, ogni tanto si presentano delle scelte non facili da compiere. Mirco Antenucci lo scorso agosto negli ultimi giorni di mercato è stato a più riprese vicinissimo a lasciare la Spal per avviare una nuova esperienza ad Empoli, in serie B, anche più remunerativa dal suo punto di vista personale. Era una Spal molto diversa da quella attuale, era la Spal che aveva appena ingaggiato Borriello e con l’attacco super titolare che doveva essere quello formato dall’ex giocatore del Cagliari e da Paloschi. Ma Antenucci, adorato dal pubblico e uno degli eroi della promozione storica in serie, A ha deciso di rimanere a Ferrara. Ha deciso di non andarsene, e si sa che in questi casi la volontà dei calciatori viene prima di qualunque contratto sottoscritto. Ha deciso di giocarsi le sue carte nonostante un inizio di stagione che lo ha visto spesso relegato in panchina. Come nella serata dell’esordio a Roma contro la Lazio. Ma Antenucci ha saputo pazientare, ha atteso il suo turno e ogni volta che ne ha avuto la possibilità ha fatto la sua parte. Prendendosi sempre più spazio con generosità nelle prestazioni, qualità e capacità di leadership.
Dopo la partenza di Mora a gennaio è anche diventato il capitano della squadra anche se, insieme a Schiattarella, leader in campo lo è sempre stato. La sensazione è che buona parte delle probabilità di salvezza della Spal passi per le sue prestazioni e per le sue reti. Fino a questo momento ha dato un importantissimo contributo alla causa biancazzurra e con 8 gol è anche il capocannoniere; 5 le reti realizzate in casa, 3 quelle segnate fuori casa con una percentuale di centri decisivi decisamente molto elevata. Se quella a Bologna nel finale non ha consentito di raddrizzare la partita, e le due contro la Lazio al “Mazza” hanno solo limitato lo scarto nel punteggio della gara persa, i gol in casa contro il Genoa, decisivo per la vittoria, i due rigori segnati contro Torino e Verona e la rete di Reggio Emilia contro il Sassuolo per il provvisorio vantaggio hanno un peso capitale. Per non parlare poi della rete di Crotone che ha dato il vantaggio alla Spal in Calabria in quella che è la vera e propria gara spartiacque del campionato dei biancazzurri.
Sono 6 le segnature da dentro l’area e 2 quelle da fuori. Ma non è solo uomo da gol visto che sono ben 5 i suoi assist. Prestazioni al top quest’anno ne abbiamo viste tante, collante tra centrocampo e attacco, è sicuramente più a suo agio e incide di più quando ha un uomo al suo fianco mentre, anche se fa un lavoro encombiabile, ha meno possibilità di essere pericoloso sul fronte offensivo quando gli è capitato di dovere giocare come punta unica con il solo Kurtic a supporto. Ora arrivano le sfide più pesanti e impegnative per il campionato della Spal e Antenucci è carico a mille visto anche il legame di affetto profondo che si è creato con tutto l’ambiente. Incitato con cori personali - e non succede tanto di frequente che un giocatore arrivi a ottenere questo riconoscimento - è un vero idolo di tutta la tifoseria biancazzurra che spesso gli tributa standing ovation al momento delle sostituzioni. E la speranza di tutti è che la doppia cifra possa arrivare molto presto, magari, perchè no, già domani pomeriggio nella sfida contro l’Atalanta per mettere nella casa in costruzione da qui a domenica 20 maggio, qualche altro mattoncino di peso specifico molto elevato. E magari l’anno prossimo sfidare in serie A, proprio quell’Empoli che sta dominando il campionato di B e sembra molto vicino a ritornare nella massima serie.
Andrea Tebaldi
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