«Bergamo è al top La Bondi dovrà metterle un freno»
Basket A2. Coach Bonacina inquadra il match di domani E avverte: «Hanno tanti tiratori, partiamo dalla difesa»
FERRARA. Da una finale, quella contro Roseto di sabato scorso, a un’altra, quella a Bergamo contro gli orobici di domani sera al Pala Norda (ore 20.30). Che gara sarà? Ecco le parole dell’antivigilia del coach biancazzurro Andrea Bonacina: «Match probante - dice il tecnico della Bondi -, andiamo ad affrontare la squadra più in palla in questo momento (striscia aperta di 4 vittorie, ndr), il miglior attacco. Il premio di miglior allenatore di marzo a coach Sacco, a cui faccio i complimenti, attesta anche a livello di risultati la validità del suo corso, le aggiunte di Hollis e Laganà danno a Bergamo una conformità offensiva di primissimo livello. Ha fiducia globale e totale, sono d’accordo con Michele Ferri, che crede nella rincorsa salvezza senza passare dai play out».
Per voi un’altra gara in chiave playoff molto importante.
«Sì. Veniamo da due trasferte complicate e vogliamo rispondere con uno squillo di presenza mentale e tecnica fuori casa: non sarà facile. L’aspetto chiave sarà quella continuità e lucidità che abbiamo un po’ perso contro Roseto, contro cui siamo stati un po’ nervosi, così abbiamo permesso agli abruzzesi di controllare la gara per tutto il secondo tempo e fino a 5’ dalla fine, cosa che a Bergamo non possiamo permetterci di fare, lasciando a loro il controllo del gioco e del ritmo: nelle ultime cinque gare, quando lo hanno potuto fare, beh, hanno sempre dominato gli avversari».
Che settimana è stata in casa Bondi?
«Ancora travagliata. Un po’ è fisiologico, a maggior ragione per noi, che siamo più corti di altri: normale amministrazione da un lato, meno sotto il profilo di alcuni acciacchi con cui dobbiamo convivere, da Cortese, passando per Hall e chiudendo con Molinaro».
Parlando di tattica, cosa dovrà fare la differenza?
«Bisogna che arginiamo gli uno-contro-uno avversari, Solano e Hollis sono i leader della squadra, assieme al collante vero Laganà. I due americani creano dal palleggio per loro stessi e per i compagni, sul perimetro Bergamo ha una batteria di tiratori micidiale: parlo di Fattori, Sergio, Ferri e Cazzolato, tutti in grado di fare tanto canestro da fuori, concretizzando le iniziative di Solano e Hollis, come di Laganà. La chiave sarà la difesa, la nostra capacità di arginare gli uno contro uno, avendo poi la lucidità di rispondere colpo su colpo nella loro metà campo. Equilibrio è la nostra parola chiave, abbiamo bisogno di essere più cinici e solidi fuori casa».
Sensazioni in vista del rush finale della regular season?
«Il prurito positivo alle mani aumenta sempre di più. È elettrizzante e molto stimolante essere padroni del nostro destino. Dall’altra parte l’equilibrio è molto sottile, basta un ko per non essere più padroni del nostro destino. Emozione e pathos da vivere alla giornata, non facendo troppi calcoli, senza guardare troppo fuori da noi stessi, ma cercando di avere la consapevolezza che, se siamo in grado di competere per i playoff, è merito dei ragazzi e questo ci deve dare forza e motivazioni. Gli altri sono lì dall’inizio, noi ci siamo arrivati con calma e una grande spinta: dev’essere questo quel quid in più che ci deve far maggiormente stringere, per provare fino in fondo a centrare i playoff. Non sarà facile, tutte hanno qualcosa in più di noi, ma questo è uno stimolo ulteriore a fare da guastafeste».
Lorenzo Montanari
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