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Il primo passo è della Spal Poi tocca alle stelle cadenti

di Marco Nagliati
Il primo passo è della Spal Poi tocca alle stelle cadenti

Oggi i ferraresi possono mettere pressione alle rivali dirette per non retrocedere Il Verona è in ginocchio: domani col Cagliari un faccia a faccia senza paracadute

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FERRARA. Inizia la Spal, poi il resto delle stelle cadenti. Fine settimana spalmato sui due giorni agonistici e battaglia salvezza che avrà un prima e un dopo. Oggi i biancazzurri di Semplici ospitano l’Atalanta e giocheranno al buio: forse è meglio così. Penseranno a loro stessi ed ai due punti che momentaneamente hanno accumulato di vantaggio rispetto alla zona rossa. Domani ad orari variabili (dalle 15 alle 20.45) toccherà alle dirette competitor spalline: difficile pensare che per alcune di loro (Verona e Crotone in primis) sarà comunque possibile speculare. In fondo, sulla carta, è proprio la Spal - tra i team in lotta per la sopravvivenza - ad attraversare psicologicamente il momento migliore.

Silenti e naufragati

L’impietoso rovescio di Benevento ha messo a nudo il Verona: senz’anima. Fiacco e in silenzio stampa. Tifosi furibondi, squadra in ritiro a Peschiera del Garda. Da due stagioni a questa parte, ogni volta che era praticamente già nel baratro, mister Pecchia ha sempre avuto il colpo d’ala. È sopravvissuto a ogni tempesta. Stavolta il firmamento sembra anche peggio, perché il cumulo di un anno nero sta arrivando a uragano. Al Bentegodi domani mette piede il Cagliari, un altro tipino che sta gigioneggiando col fuoco: incassa i tre punti quando è alla canna del gas, poi diventa cicala. Hellas con guai enormi anche a livello di organico: Calvano e Valoti recenti infortunati, si aggiungono a Kean, Matos, Heurtaux e Boldor. I sardi senza Farias e Cigarini, il “castiga Spal”. Mister Lopez rimane dunque aggrappato a Barella, l’appoggio per la sua panchina.

Altra clausura

La terza sconfitta consecutiva ha portato alla clausura: in ritiro (a Steccato di Cutro) anche il Crotone. Che non trova comunque pace: ai ko di Budimir e Nalini, s’è aggiunto quello di Benali. Tre pedine importanti per mister Zenga che vengono meno in questo rush finale. Rispetto alla caduta sonora di Torino, rientrano però Mandragora, Capuano e Stoian. Domani in Calabria arriva il Bologna, partita che può diventare fondamentale per i padroni di casa. A Ferrara non dispiacerebbe in un regalo della truppa di Donadoni, magari un Destro come si deve.

Brodino per il morale

Il Chievo barcolla, ma non molla. Va a brodini e tiene a bada la febbre. Ieri test con la Primavera e 3-0 per la prima squadra: un altro rinforzino per il morale. Le reti sono state realizzate da Rigoni e Meggiorini nel primo tempo e da Tomovic nella ripresa. La missione di domani, però, avrebbe necessità più di una bistecca di dinosauro per incamerare le forze necessarie: i clivensi sono attesi a Napoli. E se ancora i partenopei credono nello scudetto (patti di spogliatoio a parte) l’arrivo dei tre punti non è più rinviabile.

In fondo, l’ottimismo

Il pareggio all’ultimo tuffo in casa Chievo, invero anche un po’ di carambola, è stato sufficiente a gasare il Sassuolo: «Abbiamo ritrovato gioco e temperamento - dice l’ad Carnevali -: stiamo tirando fuori il meglio dal gruppo». Mister Iachini sorride, domani se la vedrà col Diavolo. Vediamo se dalle parti del Milan basterà il Sassuolo visto di recente. Tra l’altro, al Meazza, senza Magnanelli, Adjapong, Goldaniga e Berardi.

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