Marchini: giocare dopo i biancazzurri può essere un vantaggio
Qualcuno dice che è meglio giocare sapendo il risultato delle altre. Qualcun altro sostiene il contrario. Ed allora, sentiamo Davide Marchini che a certi livelli ci ha giocato e conosce bene le...
Qualcuno dice che è meglio giocare sapendo il risultato delle altre. Qualcun altro sostiene il contrario. Ed allora, sentiamo Davide Marchini che a certi livelli ci ha giocato e conosce bene le situazioni: «Onestamente, io credo sia meglio giocare tutti alla stessa ora e nello stesso momento. Poi ci sono altre situazioni, come le televisioni e gli sponsor che fanno compiere scelte diverse». Giusto. Ma è meglio giocare prima o giocare dopo rispetto ad una pari rivale di classifica? «Credo che giocare dopo sia un vantaggio, perché sai che risultati ti puoi permettere. Guardiamo alla partita tra Chievo e Sassuolo. Quando sai, sulla base dei risultati delle altre, che ti puoi permettere anche un pareggio, giochi in modo molto diverso rispetto a quando non sai che risultati hanno ottenuto le concorrenti. E capita che si ragioni sulla base del vecchio detto: “meglio due feriti che un morto”. Quindi si muove la classifica e non ci si lancia all'arma bianca per vincere a tutti i costi. Detto questo, credo che sarebbe corretto giocare, in questo momento della stagione, tutti allo stesso tempo. Poi il discorso se è un vantaggio o uno svantaggio è anche molto legato ai risultati. Se sai che l'avversario ha vinto, pensi che sia un vantaggio per loro; se sai che hanno perso penso che sia un bene per te. Ma non lo dici in giro. Sono quelle situazioni a cui ricorre spesso Sarri (mister del Napoli; ndr), ma a cui ricorrono alla fine tutti gli allenatori per avere modo di motivare il gruppo, di ragionare per mantenere alta la tensione. Poi tocca agli interlocutori capirlo e mettersi a ragionare di conseguenza». (ale.bas.)
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