Bondi, a Bergamo 10 minuti sciagurati costano la partita
Basket A2. Battuta d’arresto nella corsa ai playoff Pagato caro un terzo quarto dominato dagli orobici
BERGAMO. Battuta d’arresto della Bondi che nella corsa playoff cade a Bergamo dopo una gara con troppi alti e bassi, soprattutto in difesa. Ferrara ha pagato caro un terzo quarto che gli orobici hanno dominato, raggiungendo anche 19 punti di vantaggio. In quei dieci minuti sciagurati la Bondi ha perso il controllo dell’area, in sette minuti ha segnato appena 5 punti, ma soprattutto ha lasciato strada libera a uomini come Solano, Hollis e Fattori che sotto canestro ha portato a spasso i diretti avversari. Una supremazia che Ferrara non è riuscita a limitare, lasciando scappare Bergamo fino al 61-42.
E dire che dopo un inizio molle (13-3 al 4’) la Bondi si era rimessa in carreggiata ed aveva prima impattato sul finire del primo quarto e poi sorpassato Bergamo appena in avvio di secondo quarto. Qualche buona azione offensiva ha sciolto l’attacco ferrarese che ha tenuto il ritmo dei padroni di casa. Il secondo periodo se n’è andato in sostanziale parità con qualche sussulto della Bondi. Al 13’ la tripla di Molinaro è valsa il 25-27, ma dopo la parità di Rush dalla lunetta a quota 33 al 16’, Bergamo è tornata a mettere in difficoltà il Kleb. Una palla persa di Moreno, qualche errore di Hall, una forzatura di Rush, un pasticcio di Donadoni. Nonostante questo Ferrara era sotto di quattro punti all’intervallo.
Al rientro in campo, però, i più arrabbiati erano sicuramente i giocatori di Bergamo che hanno aggredito subito la partita proprio mentre la Bondi si sgretolava e perdeva compattezza. L’emorragia è stata subito copiosa, tanto che in campo si vedevano soprattutto maglie gialle andare a canestro. Bergamo ha fatto bene quasi tutto, mentre la Bondi ha perso controllo. Palle perse di Rush, errori al tiro, difesa sempre un passo indietro. Ma dopo il -19 del 27’ (61-42) la Bondi ha provato a risalire attaccando il ferro. Nell’ultimo round Ferrara ha provato il tutto per tutto. L’approccio è stato buono, per qualche minuto lo svantaggio è rimasto attorno ai 10 punti. Ma la tripla dell’ex Ferri al 33’ ha sostanzialmente raccontato che Ferrara aveva finito la benzina, mentre Bergamo aveva la grinta per fare suo il match.
Mauro Cavina
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