«Il mio primo gol in serie A un’emozione immensa»
La felicità di Cionek, però, è smorzata: gli episodi contano e senza quel rigore... Ma il polacco guarda avanti: devo fare bene con la Spal per andare al Mondiale
FERRARA. Thiago Cionek ha giocato un’altra partita maiuscola e ha anche trovato la via della rete, portando in vantaggio la Spal nella sfida contro l’Atalanta.
«È stato bellissimo - commenta il difensore - segnare il mio primo gol nella Spal, il mio primo gol in serie A. Dispiace molto che non siamo riusciti a conquistare la vittoria, però penso che abbiamo fatto una buonissima prestazione. Abbiamo avuto un buon approccio alla gara contro una squadra forte. Era una gara ad alta pressione, siamo riusciti a interpretarla nella maniera corretta, penso che nel complesso abbiamo disputato un’ottima prova e cogliamo il sesto risultato utile di fila. Dobbiamo andare avanti in questo modo».
Non si può non raccontare l’emozione del gol: «Conosciamo tutti la qualità di Viviani nel calciare la palla, sappiamo bene le palle che è in grado di mettere in mezzo: mi sono lanciato ed è bastato toccarla. È stata una grande gioia».
Nel secondo tempo, poi, la gara della Spal si è rabbuiata nel momento in cui l’arbitro Damato ha indicato il dischetto del rigore per il fallo di Costa su Gomez: «Io davvero su questi episodi non voglio entrarci - commenta Cionek -, lascio a voi giudicare, che avete visto e rivisto molto meglio di me. Dico solo una cosa: cinque rigori contro nelle ultime quattro partite è una cosa che ci preoccupa e ci fa riflettere per il futuro. Dobbiamo però pensare solo alle prestazioni, la squadra sta bene, ha fatto un’altra buonissima gara, dobbiamo avere sempre questa continuità per centrare il nostro obiettivo».
Grande l’impatto di Cionek dal suo arrivo: «Sono qui e mi fa grande piacere dare una mano, sapevo dove venivo al momento di firmare, ci sono tutte le possibilità per fare un grande finale di campionato e salvarci».
Ma cos’è mancato per centrare la vittoria? Cionek non ha dubbi: «Gli episodi hanno sempre una grande importanza nelle partite, la squadra stava gestendo bene la situazione, non so cosa sarebbe successo se non avveniva l’episodio del rigore. Senza quello, penso che l’Atalanta, per come eravamo messi in campo noi, avrebbe fatto fatica a segnare in altro modo la rete del pareggio».
Cionek in campo assieme all’altro polacco Salamon: «È stato bello, avevamo tante lingue per parlarci e capirci, lui è un grande giocatore e darà di certo una mano in questo finale».
Il difensore della Spal sta inseguendo anche un obiettivo personale molto ambizioso, visto che punta al Mondiale 2018 in Russia con la Polonia: «Ovvio che giocare un mondiale - chiude Cionek - è l’obiettivo che ha ogni calciatore, io ci provo. So che questa possibilità individuale passa per il fare bene con la Spal. Devo giocare bene qui se voglio avere le possibilità di esserci».
Andrea Tebaldi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
