La Nuova Ferrara

Sport

Leo, la delusione addosso «Un pari che sa d’amaro»

di Marco Nagliati
Leo, la delusione addosso «Un pari che sa d’amaro»

Mister Semplici aveva accarezzato la vittoria: sarebbero stati 3 punti eccezionali Ma niente pensieri negativi tra rigori contro e nessuno a favore. E su Borriello...

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Un pari sudato. Una vittoria prima sognata, poi accarezzata. Infine, quando arriva sera, il Mazza chiude i battenti con un punto meritatissimo. Leo Semplici arriva in sala stampa con la delusione addosso. La sua bella Spal, adesso, questo moto dell’anima accende: un 1-1 contro una Dea lascia gocce di amaro. Un girone fa sarebbero stati sorrisoni, ora i biancazzurri sono cresciuti tanto e battersi alla pari con l’Atalanta (signora e tosta formazione) non si trasforma in sollievo. Già, un punto non è male ma quanto saporito lo si saprà oggi dopo la tornata che attende la altre nella coda della cometa. Mister Leo non fa in tempo a sedersi che si parla di rigori.

«No dai, non ne voglio parlare» spiega col solito tono da gentleman. Poi, una frase qui e una buttata là qualcosa esce: «Io lavoro per far crescere la mia squadra tecnicamente e atleticamente, queste situazioni le lascio da parte. Di sicuro rimane l’amarezza per una vittoria che sarebbe stata eccezionale. Invece raccogliamo un pari per circostanze varie». Ecco, circostanze tipo... «L’episodio di Paloschi, sul quale giudicate bene voi». Dal campo come è stato valutato il contatto Masiello-Paloschi? Semplici sospira: «Poteva anche sembrare fallo di Paloschi, in realtà in televisione si vede bene che Alberto anticipa Masiello, il quale gli prende in pieno la gamba. Comunque non voglio pensieri negativi. Cose così nel calcio sono sempre successe».

Verrebbe da dire che il Var sarebbe stato introdotto proprio per evitarle, queste “cose”. Tra l’altro in area spallina si fanno le pulci tramite video, nell’altra zona calda invece manco si va a vedere. Vabbè, la Spal piace e consola. «Abbiamo avuto una partenza titubante - ammette Semplici -, poi ci siamo ripresi bene. Abbiamo colpito una traversa e di sicuro dovevamo stare più attenti sul loro rigore. Ad ogni modo teniamo presente che abbiamo affrontato una squadra fisica e tecnica: la mia Spal è stata straordinaria per la mentalità esibita. Si diceva avessimo assenze pesanti (Schiattarella e Vicari; ndr): direi che tutti hanno risposto bene».

Meno docile la curva che ha definitivamente scaricato Borriello, il quale tra assenze e post si era già messo in proprio sulla strada dell’abbandono. Mister Semplici non può che usare la diplomazia: «Marco è un professionista serio, s’è sempre comportato bene. Non ho altre cose da dire. Lasciamo fuori le antipatie, canalizziamo le nostre energie come abbiamo sempre fatto: tifosi e squadra uniti. Assieme per il traguardo salvezza. Il Mazza è determinante, quando attacchiamo sotto quella curva si vede come la squadra si trasforma ancora di più. E anche in trasferta sono sempre venuti in tanti. Ripartiamo da queste cose». Verso Firenze, il luogo del cuore di mister Leo.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google