Capolavoro Sagan, sua la Parigi-Roubaix
ROUBAIX (Belgio). Dopo tante delusioni, Peter Sagan entra ancora una volta di più nella storia del ciclismo. Lo slovacco della Bora Hansgrohe, campione del Mondo in carica, ha vinto la Parigi-Roubaix...
ROUBAIX (Belgio). Dopo tante delusioni, Peter Sagan entra ancora una volta di più nella storia del ciclismo. Lo slovacco della Bora Hansgrohe, campione del Mondo in carica, ha vinto la Parigi-Roubaix classica monumento di 257 km.
Con una progressione straordinaria a 50 km dal traguardo, il 28enne Sagan ha staccato il gruppo dei migliori e ripreso un gruppetto di fuggitivi per andarsene poi da solo in compagnia dello svizzero Silvan Dillier della AG2R La Mondiale. Senza storia la volata a due nel velodromo di Roubaix, con lo slovacco che ha tagliato il traguardo a braccia alzate. Terzo posto per l’olandese Niki Terpstra della Quick-Step Floors, che ha regolato il gruppo dei migliori staccato di circa 1’. Vincendo la 116esima edizione dell’Inferno del Nord, Sagan è diventato il primo campione del Mondo a tagliare per primo il traguardo a Roubaix da Bernard Hinault nel 1981. Mai protagonisti gli italiani.
«Sono stanchissimo», ha commentato Sagan. «Ho avuto la possibilità quest’anno: nessuna caduta, nessuna foratura, sono riuscito a conservare le energie per il finale», ha aggiunto il campione slovacco. Per Sagan la Roubaix è la seconda classica “Monumento” vinta negli ultimi due anni dopo il Giro delle Fiandre dello scorso anno.
Campione del Mondo tre volte dal 2015, Sagan ha vinto anche la Gand-Wevelgem due settimane fa. Ha firmato a Roubaix il suo terzo successo dell’anno. La corsa di ieri è stata però caratterizzata dal drammatico incidente che ha visto protagonista Michael Goolaerts. Il 23enne ciclista belga della Verandas Willems-Crelan, 23 anni, è stato portato via in elicottero all’ ospedale di Lille, in seguito a una caduta nel settore numero 28 di pavè, fra Viesly e Briastre. Le immagini della tv francese hanno mostrato i medici del Samu che gli hanno effettuato un massaggio cardiaco ai margini della carreggiata, successivamente si è infatti appreso che Goolaerts non sarebbe rimasto vittima di una caduta ma di un malessere e di un arresto cardiaco.
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