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«Com’è bravo Semplici La Spal merita di salvarsi»

di Paolo Negri
«Com’è bravo Semplici La Spal merita di salvarsi»

Guerini: per la Fiorentina la partita di domenica non è scontata

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FERRARA. Vincenzo Guerini della Fiorentina è stato tutto: giocatore, allenatore, dirigente. L’ultima quinquennale esperienza, in qualità di club manager si è chiusa nel 2016. La Spal, invece, l’ha solo allenata: nel 1994/95 dalla terza di ritorno, subentrando a Discepoli; nel 95/96 per appena tre partite, esonerato dopo la... vittoria interna sul Montevarchi. Un’avventura non certo memorabile, che lo stesso Guerini, ieri, ha liquidato con poche e franche parole: «Ferrara ha una tifoseria, e un affetto nei confronti della propria squadra, che hanno pochi eguali. Lo dico io che lì ho combinato le cose forse peggiori della mia carriera. Ho fatto male, in una piazza strepitosa e mai esagerata nelle critiche nonostante ne avesse tutte le ragioni».

Vincenzo Guerini oggi ha 64 anni ed ha cambiato completamente orizzonti. Lui, bresciano, lasciata Firenze si è trasferito in Sicilia, dove vive con la moglie e non si occupa più di calcio: «Un distacco abbastanza netto. Ho un bar-ristorante ad Acireale, qui si sta molto bene. L’addio dalla Fiorentina? Cose passate, ho un’età che non mi fa più fare polemiche e sarò sempre grato alla Fiorentina che mi ha permesso di chiudere un cerchio: ho terminato come dirigente, sarei rimasto ma l’età passa per tutti. Dal calcio sono fuori, mi piacerebbe solo poter essere utile a qualcuno, insegnare ai giovani. Ma credo che questo non interessi a molti».

Fiorentina-Spal, domenica, per lui sarà una partita speciale, da seguire con occhi particolarmente interessati: «Per passione, per tutto ciò che il calcio ha rappresentato per me e per ciò che mi ha dato. E perchè si affrontano due squadre brillanti, le più in forma del campionato. La Fiorentina dopo la tragedia di Astori ha avuto la bravura di unire tutte le componenti, sei vittorie di fila in serie A non si ottengono per caso, non ha sbagliato un colpo. Sembra che ci sia qualcosa di soprannaturale. Evidentemente questo ragazzo aveva valori molto importanti, e l’intera realtà viola si sta comportando in maniera esemplare. Quanto alla Spal, devo fare i complimenti a Semplici ed alla società, per la cavalcata dalla C e per come la squadra sta onorando al meglio il campionato, cercando l’obiettivo della salvezza attraverso il gioco. Tra le formazioni di coda è quella che segue maggiormente questa via».

Guerini non ne è troppo meravigliato. Semplici, fiorentino ed ex allenatore della Primavera viola, lui lo conosce benissimo: «Sì, altrochè. Abbiamo lavorato insieme due o tre anni. Si vedeva che aveva un’impronta ben precisa e mi fa piacere che non l’abbia abbandonata, cosa non scontata quando un tecnico passa dal settore giovanile alla guida di una prima squadra. Semplici ha mantenuto la stessa mentalità calcistica, lo ha fatto in C, in B e adesso in A: ora l’obiettivo è diverso ma lui è fedele alle proprie idee e all’identità che ha dato alla squadra nelle stagioni precedenti, e questo è un vantaggio».

Guerini nutre grande stima per Semplici: «Se dicessi che siamo amici forse esagererei, perché l’amicizia è un valore che si coltiva nel contatto quotidiano. Ma abbiamo avuto un bel rapporto, lo apprezzo come persona e come professionista, e credo che anche lui abbia un bel ricordo di me. In un’epoca in cui alla Fiorentina vigeva quasi un assurdo divieto di contatto tra prima squadra e giovanili, riuscii a far avvicinare Leo agli allenamenti di Montella: a lui interessava seguire le sedute di Vincenzo, e a me - ripeto - Semplici piaceva molto anche per il suo tratto umano, caratteriale».

Ecco perché Guerini guarda il percorso della Spal con simpatia ed apprezzamento: «Ribadisco, lì andò male - per me - ma ho sempre ammirato la passione e la sportività del pubblico ferrarese. Una realtà che merita di restare in serie A, ad immagine di quanto sta facendo la squadra. Aggiungo: lo merita ampiamente».

Certo domenica a Firenze il compito dei biancazzurri sarà molto duro: «La Fiorentina è favorita, gioca in casa ed è sulle ali dell’entusiasmo. Ma il calcio riserva sempre qualche sorpresa. La Spal inoltre viene da sei risultati utili di fila, impresa molto difficile per chi lotta per non retrocedere. Significa che la squadra di Semplici ha piena consapevolezza dei propri mezzi. Per la Fiorentina, dunque, non sarà una partita dall’esito scontato».

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