Ritorna il Vivicittà e domenica Ferrara sarà invasa da podisti
Atteso un migliaio di appassionati fra gare e camminata Sport, ambiente e solidarietà, ma anche competizione
FERRARA. Una festa del podismo che va ben oltre l’aspetto agonistico, unendo una sessantina di città italiane (e diverse anche all’estero) nel segno della sostenibilità ambientale. È l’appuntamento di domenica prossima, la 35ª edizione del Vivicittà, a Ferrara fissato in piazza XXIV Maggio, ossia in zona acquedotto, dove sono attesi al via un migliaio di appassionati: fra accompagnatori, famiglie e curiosi, però, il numero dei convenuti salirà e di parecchio. La manifestazione - agonistica e non - è stata presentata ieri mattina nella sala degli Arazzi, in Municipio.
«L’Uisp tiene molto a quest’appuntamento - ha aperto Andrea De Vivo per l’ente organizzatore -, l’intento è far uscire la gente da casa, portarla a correre o solo a camminare nella città. Abbiamo una partnership con Hera, per una sorta di pagella che valuterà quanto l’evento è sostenibile dal punto di vista ambientale, e uno staff di atleti che correrà e darà anche una mano a raccogliere quello che gli altri partecipanti lasceranno sul tracciato, ossia bicchieri, bottigliette e simili. La partnership c’è anche con Erregì Sport, che insiste proprio nella zona di ritrovo, partenza e arrivo: per il secondo anno, infatti, torniamo all’acquedotto, per dare visibilità a un quartiere spesso criticato».
Daniele Trevisi, che domenica avrà il ruolo di presentatore, si è soffermato su numeri e nomi: «L’obiettivo - ha rimarcato - è portare a correre o camminare in modo aggregato più persone possibile, tant’è che la parte del leone la fa la non competitiva. Tuttavia, c’è anche la gara, sui 12 chilometri in tutta Italia e una classifica generale compensata a seconda della difficoltà dei diversi percorsi. A Ferrara l’anno scorso sono arrivati al traguardo in 321, un numero ragguardevole, e nell’albo d’oro ci sono nomi illustri del podismo ferrarese, come Pizzolato alla prima edizione dell’84 (e gli portò bene, perché poi andò a vincere la maratona di New York), poi Magnani, Pambianchi, Molinari che l’ha vinta 4 volte (sì, quello stesso Molinari seduto lì di fianco e ora dirigente dell’assessorato allo sport, ndr), Laura Fogli ed Emma Scaunich, per arrivare a Rudy Magagnoli, che si è imposto ben 7 volte, compreso l’anno scorso, e che sarà al via anche domenica».
Fino a giovedì ci si potrà iscrivere alla competitiva, mentre le adesioni alla camminata saranno aperte anche nella mattina di domenica. Il servizio di deposito borse sarà alla vicina palestra delle scuole medie Govoni. In gara 7 categorie maschili e 5 femminili, con il cronometraggio che avverrà anche quest’anno con i microchip: a tutti verrà regalata una maglietta celebrativa del Vivicittà 2018, ai bambini un cappellino.
«Porto il saluto dell’amministrazione comunale», è intervenuto Fausto Molinari. Che poi ha insistito sulla genesi di questa manifestazione: «Molte corse, anche a Ferrara, sono nate negli anni ’70 come risposta all’austerity: San Giorgio, 1 maggio, Cona. Il Vivicittà, invece, nasce nel periodo delle domeniche ecologiche, contro il fenomeno inverso, quello dei centri cittadini invasi dalle auto, e ha unito anche i temi dei diritti, tanto che si correrà anche all’interno del carcere, e dell’ambiente: è la prima corsa a fare un proprio bilancio ambientale, ad essere certificata Iso 20121 e Ferrara è stata fra le prime città ad aderire».
«Un euro di ciascuna iscrizione - ha concluso De Vivo - sarà donato a Terre des hommes, associazione che sostiene i bambini siriani in fuga dalla guerra».
Il percorso, con partenza e arrivo da piazza XXIV Maggio, delle minipodistiche (partenze 9.30 e 9.40) si snoderà attorno all’acquedotto; camminata (1 giro) e competitiva (2 giri), con il via per tutti alle 10.30, si snoderanno per le vie Piangipane, Mayr, Alfonso I d’Este, Giovecca, Cavour, Ortigara.
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