Spal, pareggi record Ma il peso specifico può essere diverso
Biancazzurri a quota 12, primato condiviso con il Torino A Firenze l’X potrebbe andar bene, ma contro il Chievo no
FERRARA. «Nella vita non esiste il pareggio».
È la tagline della prima perla cinematografica di Paolo Sorrentino, “L’Uomo in più”. Si può essere d’accordo o si può essere di opinione contraria, di certo è che nel calcio il pareggio esiste eccome e spesso viene interpretato o definito in molteplici maniere. Può essere amaro, prezioso, al batticuore, di rimpianti, acciuffato, meritato, immeritato... e via discorrendo.
Alla Spal lo sanno bene, perché i biancazzurri - grazie alle ultime quattro uscite in cui la posta è sempre stata equamente divisa con le avversarie - sono gli attuali primatisti dei pareggi in serie A, a quota 12, al fianco del Torino che però si è guadagnato il record nella precedente gestione di Sinisa Mihajlovic (un vero cultore nella sua carriera del segno “ics”). Al secondo posto di questa speciale classifica figura l’Inter con undici circostanze, ma questa è un’altra storia.
Delle 31 partite giocate fino a questo momento la Spal ne ha appunto impattate 12, di cui ben 7 al “Paolo Mazza”: il record interno è proprio individuale, e senza alcuna condivisione; 5, ovviamente, le “X” messe a referto lontano da Ferrara.
“Spal ai raggi X, Spal con l’X Factor, Semplici mister X”: tutti modi di dire più che validi, ma arrivati a questo punto del campionato occorre fare un ragionamento che vada oltre la densità dei segni di parità messa a segno fino a questo punto. Sì, perchè molti di questi dodici tasselli sono stati preziosi (alcuni davvero prestigiosi) per incamerare parte dei punti raccolti fin qui, ma l’accelerata dei tre punti è ora richiesta più che mai. Delle rivali solamente Sassuolo (9) e Chievo (8) hanno pareggiato con medie semi alte, mentre Crotone (6, la metà della Spal), Cagliari (5), Hellas Verona (4) e Benevento (1) hanno davvero faticato a trovare la mezza misura.
Tuttavia le ultime quattro giornate sono state abbastanza esemplificative per il discorso fatto sopra, e cioè che da ora in poi i pareggi potranno magari anche risultare preziosi, ma l’importanza di portare a casa i tre punti è più che una semplice necessità. Quattro punti nelle ultime quattro giornate fanno della Spal una squadra in piena salute, imbattuta e con il morale alto. Su questo non ci sono dubbi e la fiducia verso le ultime sette uscite non va per nessun motivo intaccata. Ma fa storcere il naso quando squadre rivali come Crotone ed Hellas Verona - sempre nelle ultime quattro uscite - hanno preso rispettivamente tre sonore scoppole qua e là e poi siano riuscite a vincere l’ultima gara interna portando dunque a casa soltanto un punticino complessivo in meno della Spal imbattuta.
Un breve sguardo, adesso, rivolto verso le prossime due partite: domenica a Firenze, contro una squadra reduce da ben sei vittorie consecutive, l’ennesimo pareggio stagionale probabilmente risulterebbe molto importante per i biancazzurri (al netto di quanto faranno Cagliari, Chievo, Crotone e Verona), ma nella successiva sfida interna - mercoledì sera - con il Chievo Verona la Spal non potrà non portare a casa i tanto desiderati tre punti e spingersi così oltre la quota dei 30 complessivi in classifica.
Poi mancheranno altre cinque giornate per tagliare il traguardo finale con l’auspicato raggiungimento dell’obiettivo permanenza in serie A.
Alessio Duatti
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