Con la Fiorentina precedenti sfavorevoli
Il bilancio è di 9 vittorie viola, 5 pareggi e 2 sole affermazioni spalline. La gara manca dal maggio 1968
FERRARA. La Spal domenica tornerà a Firenze, da dove manca dal 5 maggio 1968, ultima trasferta in A prima della quasi cinquantennale assenza dal massimo palcoscenico del calcio nazionale. Quel giorno i biancazzurri persero 2-0 (gol di Maraschi e De Sisti), vedendo svanire le speranze di salvezza (ininfluente la successiva gara interna di commiato con la Juventus, chiusa 0-1). La Fiorentina in quel modo vendicò la sconfitta subìta qualche giorno prima nella finale del campionato De Martino ad opera della stessa Spal (grazie alla monetina), che si laureò campione d’Italia. Una storia raccontata e raccontata tante volte.
I precedenti. Eh sì, in casa della Fiorentina non è mai andata troppo bene per i biancazzurri. Il bilancio dei confronti in serie A (16 in totale) parla infatti di 9 vittorie della Viola, 5 pareggi e 2 sole affermazioni biancazzurre. La Spal s’impose 2-1 il 26 aprile 1959, in rimonta, con Oltramari e Morbello a replicare al rigore di Lojacono. Seconda ed ultima affermazione con il perentorio 3-0 del 16 aprile 1961, firmato da Bagatti, Carlo Novelli (fiorentino doc) e Massei.
Per il resto, come dicevamo, tante delusioni, dopo la buona serie iniziale di tre pareggi consecutivi tra il 1951 ed il 1954. Da notare che negli scontri diretti giocati a Firenze la Viola ha segnato 23 gol, la Spal appena 9.
Quella di domenica può essere l’occasione per cercare di invertire la tendenza, a dispetto dei pronostici e dell’obiettiva difficoltà del compito che attende i biancazzurri contro la squadra più in forma del momento. Ma le imprese più complicate sono anche le più esaltanti.
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