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Il sogno dell’Italia vive al Mazza

di Marco Nagliati
Il sogno dell’Italia vive al Mazza

Quasi ottomila tifosi hanno spinto le azzurre verso la qualificazione ai Mondiali di Francia 2019

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FERRARA. Un giorno, Bobby Charlton rimase affascinato. E sussurrò una frase che è storia: this is the theatre of dreams. Il teatro dei sogni era l’Old Trafford di Manchester, dove sir Bobby regnò dal 1956 al 1973. Martedì sera, ebbre di gioia, alcune azzurre hanno accarezzato il Mazza con gli occhi: “Questo è il teatro del sogno”. Davanti a quasi ottomila spettatori, l’Italdonne ha piegato il Belgio in rimonta (2-1) conquistando tre punti pesantissimi nella corsa alle qualificazioni per i Mondiali di Francia 2019. Un traguardo che gli uomini hanno fallito (nell’estate in arrivo in Russia) e che al femminile manca da vent’anni.

Ferrara ha fatto un figurone: entusiasmo, tifo, freschezza. Applausi e fair play. Se negli stadi italiani ci fosse sempre questo clima, sarebbe un bel vivere raccontavano i dirigenti federali. L’assessore allo sport di Ferrara, Simone Merli, incassa compiaciuto: «È stato un pomeriggio bellissimo, intenso e pieno di passione. Abbiamo avuto una risposta importante. Abbiamo lavorato mesi con scuole e settori giovanili di società della provincia per far crescere l’interesse attorno all’evento. Abbiamo toccato con mano una gran festa e non soltanto per il risultato positivo ottenuto dalla nostra Nazionale. Credo che il Mazza sia stato la dimensione ideale per una gara di questo tipo».

Tanto vicino alle azzurre che, ad un certo punto, sembrava di vedere la Spal in campo. Compresa la “persecuzione” dei rigori contro. Si vede che per chi gioca in casa, ultimamente, le aree del Mazza vanno bonificate. Penalty per il Belgio nel primo tempo sotto la Ovest, idem nella ripresa sotto le Est: sanzione massima poi tolta per un fuorigioco segnalato dal guardalinee. Ma l’arbitro... «Beh, diciamo che abbiamo superato anche questa sventura - ridacchia Merli -; mi sa però che questa situazione andrà risolta. Non so quale strana alchimia negativa si sia prodotta in questi mesi. Però le questioni legate al dischetto non ci girano benissimo».

Girando la pagina azzurra, ecco apparire quella biancazzurra. Dall’aperitivo con l’Italia al pranzo domenicale con la Spal. I ragazzi di Semplici sono attesi a Firenze. «La continuità di prestazioni dell’ultimo periodo ha dato molta fiducia a tutto l’ambiente - dice Merli -; la squadra di Semplici gioca molto a pallone ma ha raccolto meno punti di quanti abbia dimostrato di meritare. Per salvarsi, c’è poco da fare, serve anche fortuna. Si entra nella fase decisiva, vedo Ferrara partecipe ed unita. È difficile, lo si sapeva, ma si sta facendo di tutto e di più».

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