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La nuova sfida di Viviani Prendersi la Spal e la Viola

La nuova sfida di Viviani Prendersi la Spal e la Viola

Il regista dopo la panchina è tornato titolare e lo sarà anche domenica Riferimento di un centrocampo inedito, il suo futuro può essere a Firenze

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FERRARA. All’emergenza del centrocampo spallino in vista della partita di domenica a Firenze si andranno ad aggiungere emozioni e intrecci di mercato. In tal senso il principale protagonista della vicenda sarà sicuramente Federico Viviani. Il centrocampista biancazzurro, infatti, nutre da sempre una particolare simpatia per la Viola e oltre a questo va ricordato che il suo nome rimane sempre ben impresso sul taccuino di Pantaleo Corvino, direttore generale dell’area tecnica alla Fiorentina. Ad ogni finestra di mercato il nome di Viviani viene puntualmente accostato alla società toscana e chissà che la prossima estate non possa essere quella determinante visto che i gigliati necessitano di concretizzare l’ingaggio di un regista dopo che Milan Badelj con tutta probabilità andrà via a parametro zero.

Il numero 77 spallino sicuramente rimarrebbe folgorato da una possibilità di approdo alla prossima avversaria della Spal, visto che la sua infanzia si è tinta proprio di viola grazie alla passione trasmessagli dello zio Marco, da sempre tifoso della Fiorentina. La sua camera è stata tappezzata di gagliardetti, figurine viola e dal poster di un certo Gabriel Omar Batistuta. Domenica, però, sarà un’altra storia: Viviani è un professionista e darà il massimo contributo per aiutare la Spal a portare a casa un risultato positivo. Su questo non ci sono dubbi. Dopo aver ascoltato l’inno “Oh Fiorentina…” il regista estense andrà a occupare il ruolo di centrale nel reparto nevralgico che mister Leonardo Semplici proporrà sul caro prato del “Franchi”.

Scelte pressoché obbligate per l’ex tecnico delle giovanili viola, visto che Schiattarella e Grassi rimarranno ai box per i rispettivi acciacchi fisici a caviglia e ginocchio. La presenza dal primo minuto del terzetto composto da Everton Luiz, Viviani e Kurtic appare abbastanza scontata, con i soli Schiavon e Vitale destinati alla panchina.

Viviani, rientrato dal primo minuto nell’ultima gara interna con l’Atalanta, ha dato segnali più che confortanti sia sotto l’aspetto qualitativo che sotto quello dell’applicazione e della cattiveria agonistica: la voglia di riscatto dopo la serie di panchine consecutive era tanta, gli applausi al momento della sostituzione (per esaurimento di energie) sono arrivati in maniera assolutamente meritata, ora occorre la continuità.

Il regista classe 1992 rimane comunque il terzo calciatore della rosa biancazzurra maggiormente utilizzato, con circa 2400 minuti all’attivo, alle spalle del primatista Lazzari e del difensore centrale Vicari.

Stanno crescendo le statistiche anche di Everton Luiz, con il brasiliano che ormai ha superato i 200 giri d’orologio in maglia Spal, mentre l’immancabile voglia di combattere di Kurtic (tra l’altro un ex della sfida di domenica al “Franchi”) sarà preziosa per provare a sopperire - per quanto possibile - alle delicate assenze di Grassi e Schiattarella nel reparto nevralgico.

77, 25 e 19 i numeri di maglia del terzetto spallino di centrocampo: un terno secco da giocare sulla ruota di Firenze, sperando naturalmente che frutti una bella vincita.

Alessio Duatti