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IL RENDIMENTO dei biancazzurri 

Da un girone all’altro il saldo è +3 Ma ancora non basta

di Paolo Negri
Da un girone all’altro il saldo è +3 Ma ancora non basta

FERRARA. Le cifre non spiegano tutto, ma aiutano a capire. Ed i numeri non mentono, sono eloquenti: la Spal è migliorata. Da un girone all’altro la crescita c’è stata, eccome.Per capirlo basta...

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FERRARA. Le cifre non spiegano tutto, ma aiutano a capire. Ed i numeri non mentono, sono eloquenti: la Spal è migliorata. Da un girone all’altro la crescita c’è stata, eccome.

Per capirlo basta mettere a confronto la classifica dopo le prime dodici giornate del girone d’andata e quella relativa alle prime dodici del ritorno. Il saldo dei biancazzurri è evidentemente positivo: +3. Già, perché nella fase ascendente del torneo la squadra di mister Semplici aveva conquistato 9 punti (2 vittorie, 3 pareggi, 7 sconfitte), mentre adesso ne ha ottenuti 12, frutto di 2 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte.

Cosa emerge?

Che il numero di successi è rimasto identico, ma sono considerevolmente diminuite le battute d’arresto. Inoltre è stata trovata la continuità. All’andata: 2 risultati positivi, 4 sconfitte, 1 pareggio, 2 sconfitte, 1 vittoria ed 1 pareggio. Al massimo, in un paio di occasioni, due risultati utili di seguito.

Al ritorno: 1 sconfitta, 2 pareggi, 3 sconfitte e poi la serie d 6 risultati positivi di fila.

All’andata dopo dodici giornate la Spal aveva quattro formazioni dietro; se invece consideriamo le prime dodici giornate del girone di ritorno, allora ci accorgiamo che alle spalle dei biancazzurri ci sono ben sei formazioni, ed altre due sono appaiate ad Antenucci e soci. Di tutte le squadre in lotta per non retrocedere non ce n’è una che ha fatto meglio dei biancazzurri, anzi, mentre all’andata Chievo, Udinese, Cagliari e Crotone erano davanti.

Il paradosso qual è? Che sia all’andata che al ritorno il vantaggio dei biancazzurri sul terzultimo posto era ed è di 3 punti, e che considerando la classifica generale la Spal è appaiata al Crotone sul terzultimo gradino, che evita grazie al vantaggio nei confronti diretti con i calabresi, che quindi - al momento - retrocederebbero.

In sintesi, gli sforzi, la crescita, la continuità della Spal non sono state sufficienti - per ora - a trarre la squadra d’impaccio. La lotta salvezza è aperta, incerta, equilibrata, difficilissima. E dipenderà da tre fattori: la capacità della Spal di proseguire sulla strada tracciata, a livello di mentalità, carattere, gioco, risultati; la contemporanea e indispensabile necessità che almeno qualche rivale accusi battute d’arresto significative; l’esigenza di vincere gli scontri diretti: la Spal dovrà battere il Chievo, il Verona (o, almeno, non perdere al Bentegodi con l’Hellas) ed il Benevento ormai spacciato. Oltre a raccogliere almeno un’altra vittoria. Iniziare facendolo domani a Firenze sarebbe l’ideale.



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