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«Green è il Muti dei canestri: la Bondi esca dagli schemi»

«Green è il Muti dei canestri: la Bondi esca dagli schemi»

Basket A2. Domani delicato match playoff contro Jesi Bonacina elogia i rivali. Ai suoi chiede di essere speciali

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FERRARA. «Contro un avversario speciale, dovremo fare una gara altrettanto speciale». Parole e musica di coach Andrea Bonacina, che ieri pomeriggio ha presentato il big match contro Jesi di domani pomeriggio. «Sarà una finale - dice il tecnico biancazzurro -; ci avviciniamo come ai più classici dei dentro-fuori: delle gare senza ritorno, gare che tutti vorrebbero arrivare a giocare a fine stagione. C’è grande adrenalina e consapevolezza del buon lavoro fatto. C’è quel nervosismo delle grandi occasioni, cosa buona. Non sono spaventato, siamo vivi e non apatici».

Dopo l’arrivo di Green, Jesi ha vinto 9 delle ultime 12 partite. «In questo momento la Termoforgia è un top team di A2. Mi piace usare una metafora musicale: affrontiamo il Riccardo Muti dei canestri, che è Marques Green, che ha a disposizione uno stradivari di primo livello come Kenny Hasbrouck. Coppia di Usa con più impatto. Poi, assieme a Cortese, Marini è l’italiano con maggiore impatto a livello di produzione offensiva del campionato. Attenzione a Rinaldi, Ihedioha e Fontecchio. Anche noi non siamo da meno, abbiamo fatto un ottimo trend di risultati: davanti al nostro pubblico vogliamo giocarci uno spareggio, con l’imperativo categorico di non avere rimpianti. Abbiamo l’obiettivo di arrivare al 40’ essendo sicuri di aver dato tutto, anzi qualcosa di più. Se sarà più brava Jesi, le stringeremo la mano, altrimenti ci saremo guadagnati un bellissimo passo verso i playoff».

Contro l’attacco jesino ci vorrà una difesa durissima. «Jesi ha estro e talento fra i piccoli, mentre noi siamo fisici, con impatto vicino a canestro. Siamo forse la squadra che Jesi può mettere più in difficoltà, allo stesso tempo noi possiamo creare più problematiche a Jesi. Contro un rivale che segna 90 punti a gara, beh, se non difendi perdi male. Partiamo dall’intensità difensiva di squadra, ci vorrà una continuità difensiva importante”» Fondamentale sarà avere il palazzo bollente di passione. «Chi ha a cuore le sorti della squadra e del basket a Ferrara, potrebbe pure trattarsi dell’ultima casalinga di questa stagione, non può mancare. Aver visto foto della promozione in A è un’iniezione di fiducia ulteriore per noi, che non vediamo l’ora di giocare contro Jesi. Servirà una gara speciale, contro un avversario speciale dobbiamo fare qualcosa fuori dagli schemi».

Lorenzo Montanari

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