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Lazzari insostituibile Ma occhio al “giallo”

Lazzari insostituibile Ma occhio al “giallo”

È in diffida e deve fare attenzione per esserci col Chievo

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FERRARA. Se c'è un giocatore che rappresenta il vero e proprio simbolo della Spal della famiglia Colombarini e di Walter Mattioli, questo è indiscutibilmente Manuel Lazzari. È l'unico "sopravvissuto" all'intero percorso di crescita della Spal fino alla serie A. È l'unico che c'era già anche quando la squadra si chiamava Giacomense. E da allora di acqua sotto i ponti ne è passata proprio tanta. Ad ogni salto di categoria ci si chiedeva con puntualità: ma Lazzari quest'anno regge? Ce la può fare anche "qui" visto che fisicamente non è proprio un peso massimo? La sua velocità gli consentirà di essere ancora pericoloso?

Le risposte le ha date il campo. Il giocatore è un perno imprenscindibile della formazione biancazzurra. Per mister Leonardo Semplici è un titolare inamovibile a tal punto che ha giocato tutte e 31 le partite della formazione biancazzurra da titolare e con i suoi 2.782 minuti totali in campo è il giocatore spallino più impiegato. Le sue doti sono sotto gli occhi di tutti: velocità, rapidità, corsa a tal punto da essere finito nel mirino di molti grandi club. Non c'è osservatore o addetto ai lavori che in qualche partita non abbia preso nota del suo nome. Già dall'anno scorso in serie B ma anche quest'anno in serie A ha sviluppato una grande dote anche in chiave difensiva, è giocatore sempre più prezioso nel suo ruolo di quinto a destra quando c'è da stringere e chiudere la strada agli avversari. E non è un caso che anche sui calci d'angolo a favore della Spal venga sempre lasciato come ultimo uomo arretrato a tamponare eventuali ripartenze avversarie.

Quest'anno Lazzari ha trovato anche in due occasioni la via della rete: la prima al debutto casalingo della Spal in serie A con il successo 3-2 sull'Udinese quando da pochi passi e sul filo del fuorigioco ha infilato in fondo al sacco. Una rete concessa con l'ausilio del Var in una delle poche occasioni in cui questa tecnologia è stata applicata per quanto riguarda la Spal. La seconda rete invece è ancora nella memoria di tutti, dopo il "coast to coast" di Schiattarella, Lazzari dalla destra ha trovato l'angolino opposto con tanto di palo interno colpito per battere Perin e dare il pareggio alla Spal contro il Genoa a “Marassi”.

Ora per l'esterno classe 1993 di Valdagno la sfida è sostanzialmente una: migliorare anche dal punto di vista della qualità dei cross una volta arrivato sul fondo anche se a sua discolpa va detto che non è facile essere sempre precisi dopo sgroppate come le sue. Deve essere maggiormente lucido in qualità di assist man. A volte difetta di precisione in sede di ultimo passaggio. Se aggiunge anche questo tassello chi lo ferma più?

Quella di domani a Firenze per Lazzari sarà una partita molto importante, il giocatore è in diffida (a proposito: leggera tirata di orecchie per quell'evitabile ammonizione a Genova per avere lanciato la maglia dopo avere segnato) e dovrà mostrare anche grandissima maturità e attenzione a non prendere quel giallo che gli farebbe saltare la basilare sfida di mercoledì contro il Chievo. E che deve essere giocata con un giocatore fondamentale come è Lazzari per la Spal. La penuria di giocatori sugli esterni con le non ottimali condizioni di Dramè e Mattiello non consentirà troppe alternative e troppo turn over al tecnico biancazzurro che con ogni probabilità schiererà sia Lazzari che Costa, pure lui in diffida. Ragionare anche in ottica Chievo, magari risparmiando qualche giocatore, forse lo si potrà fare in altri ruoli ma non in questi. Perciò servirà enorme attenzione al Franchi.

Andrea Tebaldi



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