Bondi, gara che non ha un domani
Alle 18 al palasport arriva Jesi Per i playoff il Kleb deve vincere
FERRARA. L’essenza stessa dello sport sta nelle sfide senza appello. In gare che non hanno un domani. Come quella che dovrà giocare oggi la Bondi contro Jesi (palla a due alle 18). In quaranta minuti ci si gioca un intero campionato, che per la Bondi significa l’accesso ai playoff per la promozione in serie A. Per conquistare uno dei primi otto posti della classifica i biancazzurri dovranno fermare la Termoforgia, prima di dover affrontare tra una settimana la trasferta di Piacenza. Giocarsi i playoff in un finale di stagione incandescente è un bel traguardo per la Bondi, che dopo essere partita con ambizioni non celate, s’è trovata a fare i conti con la difficoltà di un campionato tutt’altro che semplice, perdendo il contatto con le zone alte della classifica. Il cambio di rotta ha poi rimesso in corsa il Kleb che ora ha in mano il proprio futuro. Le otto vittorie conquistare in dodici partite nella gestione di coach Bonacina hanno dato la possibilità alla Bondi di essere artefice del proprio destino. E giocare la partita decisiva della stagione di fronte al proprio pubblico (servirà numeroso oggi) è un altro fattore da non sottovalutare, visto che ultimamente Ferrara in casa ha vinto sei partite su sei.
Arrivare ai playoff, anche di rincorsa, sarebbe un grande traguardo per il Kleb che manca la post season dal 2015 quando, arrivando seconda in A2 Silver, conquistò il diritto a giocarsi gli spareggi uscendo poi 2-1 contro Trieste. Prolungare la stagione oltre il 22 aprile sarebbe davvero un bel risultato per una squadra che, strada facendo, s’è scoperta capace di esprimere un basket spettacolare e vincente. Tutto, però, passa dalla vittoria di oggi e fermare Jesi sarà tutt’altro che facile. I marchigiani al momento sono dentro ai playoff con 32 punti in classifica e verranno a Ferrara per difendere il proprio posto, anche perché tra sette giorni se la vedranno con Ravenna (che oggi sfiderà Bergamo) anch’essa a 32 punti. Alla stessa quota di classifica ci sono anche Udine e Verona che oggi affronteranno rispettivamente Trieste e Forlì in trasferta, prima di ospitare Imola e Roseto. Insomma, la lotta è aperta e la Bondi (con 30 punti all’attivo) può dire la sua.
Fermare Jesi significa limitare due giocatori come l’esperto Marques Green, già visto in serie A ad Avellino e Sassari, e l’ex Kenny Hasbrouck. Da quando il play “tascabile” è arrivato nelle Marche la squadra ha cambiato volto ed ha vinto nove gare su dodici. Progressi evidenti di gioco, grande capacità realizzativa: Jesi è avversario molto temibile. I due Usa segnano circa 30 punti a partita e a loro si aggiungono giocatori di qualità come Marini, Rinaldi, Fontecchio e Ihedioha. La ricetta per la Bondi sarà molto semplice. Difesa, prima di tutto, cercando di togliere certezze al gioco degli avversari. Ovvio che un altro aspetto da non sottovalutare sarà il controllo dell’area, dove Ferrara può davvero raccogliere molto. Ma tutto passa dalla compattezza di un gruppo che, con la spinta del suo pubblico, può giocarsi tutte le carte per arrivare ai play off.
Mauro Cavina
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