Spal dimezzata in casa della Fiorentina/LA DIRETTA
Allarme rosso a centrocampo per i biancazzurri: out Schiattarella, Grassi e Kurtic Pericolo giallo per Costa e Lazzari. E i toscani sono un treno: serve un cuore super
FERRARA. C’era una volta... La quadratura del cerchio: Grassi, Schiattarella e Kurtic. C’è, oggi, un’emergenza. Al Franchi di Firenze, più che a un pranzo, la Spal pare invitata a un eucaristico digiuno. La Fiorentina scorre potente trascinata da sei vittorie consecutive, punta il mento fiero verso la zona Europa League. Alle 12.30 pensa di avere le potenzialità per fare un sol boccone dei biancazzurri. Perché alla differenza di graduatoria, blasone ed obiettivi, a mister Semplici mancano anche le armi che rendono tonico il cuore del gioco: il centrocampo.
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Dei tre dell’Ave Maria di cui sopra, nessuno scenderà in campo. Un ginocchio, una caviglia, un polpaccio... Tre assenze nelle stesso reparto: okay, se non è sciagura diciamo che la partita - già difficile di suo - diventa inferno. Mister Leo, fiorentino doc, sfida il suo amore calcistico per la prima volta al Franchi e chiaramente ai moti dell’anima aggiunge pure l’ansia tecnica. In mezzo rimette Viviani, of course. Un titolarissimo, prima di lasciare campo alle geometrie più verticali e toste di Schiattarella. Sabato con l’Atalanta (“Schiatta” era già out) Viviani è tornato e non è dispiaciuto. I corazzieri che devono proteggerlo, però, sono inediti. Il “mangia polpacci” Everton Luiz e il ringhioso Schiavon.
Altri polmoni con meno tecnica rispetto a Grassi e Kurtic. «Sofferenza, da quest’anno, è la prima parola del mio vocabolario» ha sussurrato Semplici in settimana. Con queste defezioni, il senso del Davide che va a stuzzicare Golia si amplifica. Dopo la tragedia Astori, la Viola è emersa dal pozzo nero del dolore con una reazione forse anche inattesa. Vittorie in serie, un ambiente dapprima lacerato in svariate polemiche tornato compatto. Anche ieri, per dire, il patron Andrea Della Valle ha assistito all’allenamento di rifinitura rientrando da Dubai. Mister Pioli (99 successi in carriera in Serie A) non recupera Thereau, gli manca Badelj che era diventato il mammasantissima della manovra gigliata.
Rientra, però, il talentuoso trottolino Chiesa. E al posto di Badelj si sta mettendo in luce il 26enne Dabo. Non sfugge l’erta salita che attende la Spal, tra l’altro attesa mercoledì sera della partitissima al Mazza col Chievo. E oggi per Lazzari e Costa, diffidati, c’è pure il “pericolo giallo”: un’altra ammonizione e saranno squalificati. Situazione da equilibristi per i biancazzurri, comunque finora spesso encomiabili per forza morale. La Fiorentina è un treno. E la Spal? «Abbiamo volontà, risorse e quell’audacia che ci consente di sostenere ogni sfida» ha detto il presidente Mattioli.
Nello sprint salvezza, adesso, ogni briciola conta. Ieri il Cagliari ha piegato l’Udinese, ma il Chievo ha pareggiato. E, soprattutto, il Crotone è caduto a Marassi col Genoa. Oggi a Firenze, oltre duemila ferraresi saranno al fianco della Spal. Forza e coraggio.
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