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COMPATTEZZA CHE PUO’ FARE LA DIFFERENZA

di PAOLO NEGRI

Stefano Pioli non ha fatto 100, mancando così uno storico traguardo di vittorie in carriera. Leonardo Semplici, per contro, ha fatto bingo. Il pareggio di ieri, per la sua Spal, ha valore...

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Stefano Pioli non ha fatto 100, mancando così uno storico traguardo di vittorie in carriera. Leonardo Semplici, per contro, ha fatto bingo. Il pareggio di ieri, per la sua Spal, ha valore incommensurabile. Per mille motivi: ha interrotto la serie vincente della Fiorentina (6 successi di fila), oltretutto al “Franchi”, contro la squadra più in forma del momento; ha portato a 7 i risultati utili consecutivi; i biancazzurri hanno supplito a sette assenze per infortunio, tra il prima (Simic, Dramè, Schiattarella, Grassi, Kurtic) e il durante del match (Costa, Mattiello); Antenucci & C. hanno saputo metabolizzare l’episodio iniziale del rigore a favore concesso e poi negato; la Spal ha guadagnato sulla concorrenza.

Biancazzurri ora a +3 sul Verona penultimo e soprattutto a +1 (e con il vantaggio degli scontri diretti a favore) sul Crotone terzultimo, la posizione che va evitata. Il Sassuolo, incapace di battere il Benevento è sopra di 3 punti e - soprattutto - il Chievo è solo a +2. E mercoledì al “Paolo Mazza” ci sarà proprio la sfida con i veronesi: snodo cruciale della stagione.

Con che formazione la Spal lo affronterà, non si sa. Tantissime le assenze, con l’auspicio che qualcuno possa comunque essere recuperato, anche perchè il Chievo avrà un giorno di riposo in più (Sarri cosa direbbe?). Ma al di là di ciò, conviene riflettere su alcuni dati: 7 risultati utili di fila sono striscia straordinaria per una squadra che lotta per non retrocedere; delle ultime 6 partite, la Spal ne ha portate a termine 3 senza subire gol (con Bologna, Juventus e ieri a Firenze) ed in altrettante gare ha incassato 1 rete solo su calcio di rigore (a Sassuolo, a Marassi col Genoa, con l’Atalanta). Ieri ha mostrato grande ed affidabile duttilità tattica passando dal 5-3-2 al 4-4-2 necessario sia per contenere meglio le mezzeali avversarie (Benassi e Dabo spesso si aprivano), sia per contrastare adeguatamente Chiesa quando è stato spostato a sinistra, sia per liberare Lazzari da alcuni imbarazzi difensivi.

Tutto ciò evidenzia la grande solidità, la compattezza ormai raggiunte dalla Spal. Un particolare che in questa volata può fare la differenza.

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