Una Bondi settebellezze va ai playoff
Spareggi promozione certi in anticipo Grazie al gran successo di ieri su Jesi
FERRARA. La Bondi settebellezze rende realtà l’impensabile. Accede ai playoff promozione per la A1 con una giornata d’anticipo, grazie al successo di ieri con Jesi e alla contemporanea sconfitta di Ravenna con Bergamo. Gli orobici dell’ex Ferri sono bipartisan: la settimana scorsa avevano frenato gli estensi, poi hanno ripagato i leoni bizantini di Ravenna con la stessa moneta. Comunque vada a finire nell’ultima di stagione regolare a Piacenza, il Kleb disputa gli spareggi a tre anni di distanza dall’ultima volta: maggio 2015 con Trieste. L’impresa è figlia pure del calendario: domenica prossima c’è lo scontro diretto Jesi-Ravenna, giocoforza una delle due rimarrà a quota 32. Sia con romagnoli che con marchigiani, il Kleb è avanti 2-0. E se arrivasse anche Imola, la classifica avulsa premierebbe comunque i ragazzi di Bonacina.
Se la Bondi ha accumulato i fatidici 32 punti, lo deve al fattore campo: sette trionfi nelle ultime sette uscite interne. Ieri è stato decisivo un terzo parziale apparecchiato di pura - totale - pallacanestro: difesa intensa. Superba. Mobilissima, zuppa di voglia e riscatto. La Bondi ha messo la sordina alla macchina di talento composta da Green ed Hasbrouck. Con la concentrazione totale di Moreno nel faccia a faccia con Green, la generosità di Cortese sulle orme di Hasbrouck e la rapidità sugli scambi di Rush che stava molto alto oscurando la vallata al folletto Green. Il team estense ha depotenziato il micidiale pick&roll jesino. In più i canestri del “palace”, un tempo amici dell’ex Hasbrouck, stavolta hanno fatto cucù: sbam. Ferro. Per Kenny 3/17 dal campo. Il piano tattico ha funzionato. Ovviamente perché la Bondi s’è spremuta oltre il già alto grado di stanchezza. Gran avvio biancazzurro (14-7), rintuzzato dall’unico momento “on fire” di Hasbrouck (due triple in fila) e da un paio di fischiate ingenerose contro Fantoni (due volte consecutive cesto più aggiuntivo per Rinaldi). Il Kleb ci ha riprovato nel secondo parziale, con un Rush che alza il volume fisico (e che sfrutta con perizia tutti i mismatch, spalle a canestro uno contro uno). Break di 14-1 ed estensi avanti 31-20 al 15’. Su probabile antisportivo da fischiare a Marini, giunge invece un tecnico a Bonacina: diventa più caos che basket. Fischiate severe contro la Bondi e la partita si “sporca”. Serve a Jesi per rientrare all’intervallo sul 41-36.
Ma alla ripresa, il Kleb è imperiale. Altro strappo, firmato da 12 punti di Rush che colpisce da fuori e da sotto. E difende, ora, vis a vis su Hasbrouck. Green ha poca aria per i suoi assist al bacio, gli ospiti subiscono la fisicità estense. I rimbalzi sono tutti di Hall. È uno sforzo impressionante, poderoso. Parziale di 15-4, margine che si dilata fino al “+19” (63-44).
L’ultimo quarto è di controllo, al ralenty. Senza brividi. Poi tutti in attesa del finale di Ravenna. Coach Bonacina e presidente Bulgarelli sulle uova a bordo campo, il pubblico sulle spine. Lo speaker de Palo dà la buona novella e la gente intona “grazie ragazzi”. La stagione si allunga.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
