Gli infortunati condizionano l’undici
L’unico recuperabile sembra Schiattarella. Il vero nodo è il terzino sinistro
FERRARA. Quale Spal domani con il Chievo? A livello di formazione, intendiamo. Bene, è tutto un prenderci. Perchè dal quartier generale di via Copparo non filtrano comunicazioni. Nessun aggiornamento sullo stato degli infortunati. E, avendone a iosa (Simic, Dramè, Schiattarella, Grassi, Kurtic, Costa, Mattiello) si capisce facilmente che questa è discriminante essenziale per capire quale undici potrà schierare mister Semplici nel match salvezza di domani sera (20.45) al “Paolo Mazza”.
Ieri mattina la Spal si è allenata a porte chiuse, altrettanto farà oggi pomeriggio, ed al termine della seduta mister Semplici farà il teorico punto della situazione. Ne sapremo come prima, perchè la rifinitura è in programma domattina, quindi oggi non verrà diramato l’elenco dei convocati.
Andando a logica e valutando gli infortuni (Grassi, ginocchio; Kurtic, polpaccio; Costa uscito assai dolorante a Firenze; Mattiello che - al rientro - ha resistito una ventina di minuti e poi si è arreso), l’unico recuperabile per la formazione di partenza potrebbe essere Schiattarella, anche perchè patron Colombarini domenica si è sbilanciato in tal senso. Ammesso che il centrocampista ce la faccia, stante le assenze in mediana è evidente che Schiattarella non giostrerebbe da regista - come nelle sue apparizioni da Crotone in poi - ma (come una volta) da mezz’ala, con Viviani al centro ed Everton e Vitale a giocarsi l’altra maglia. Altrimenti, Everton-Viviani-Vitale.
Ciò perchè Schiavon, stante l’emergenza, potrebbe essere riproposto come laterale sinistro, posizione che ha occupato quando ha rilevato Mattiello a Firenze. Semplici, in realtà, avrebbe anche un’altra opzione: dislocare a sinistra un difensore centrale. Che, nel caso, sarebbe Felipe, in un ruolo che il brasiliano ha talvolta occupato anche all’Udinese.
Quindi: Lazzari-Cionek-Vicari-Salamon-Felipe.
Nell’ipotesi di una difesa “a quattro”: Lazzari-Cionek-Vicari-Felipe.
O, ancora: Cionek-Salamon-Vicari-Felipe, con due centrali come terzini e Lazzari a centrocampo, a destra, in un reparto completato da uno tra Schiattarella ed Everton, da Viviani e da uno tra Vitale e Schiavon.
Davanti, in tutti i casi, dovrebbero agire Antenucci e Paloschi, con quest’ultimo al rientro dall’inizio dopo la panchina di Firenze (pro Floccari) e l’ottimo ingresso nella ripresa.
Ma, di partenza, non crediamo che Semplici abdicherà dal 5-3-2, cambiando eventualmente a gara in corso già che la squadra ha mostrato duttilità e maturità tattica ed a Firenze ha mutato pelle quando è passata appunto al 4-4-2 facendo la sua figura.
In sintesi, i nodi sono essenzialmente due: terzino sinistro e Schiattarella o non Schiattarella. Tutto il resto sarà conseguenza. (p.n.)
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