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I biancazzurri detengono il record di pareggi

I biancazzurri detengono il record di pareggi

Primi a quota 13 con il Torino, l’Inter è a 12. Regolarità da formichina ma adesso serve una vittoria

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FERRARA. La Spal ha collezionato allo stadio “Artemio Franchi” di Firenze il 7º risultato utile consecutivo: due vittorie contro Crotone e Bologna e poi cinque pareggi tutti in serie. Si è iniziato l'11 marzo con l'1-1 contro il Sassuolo, si è continuato il 17 marzo con il sorprendente 0-0 con la Juventus per poi proseguire con l'1-1 di Marassi contro il Genoa il sabato di Pasqua e identico risultato è uscito al Mazza contro l'Atalanta. Fino ad arrivare all'attualità con il pareggio a reti inviolate di Firenze. Formichina Spal ha una regolarità che paga, una continuità di risultati che - si spera - alla fine avrà il suo peso. Questo dato fornisce anche un'importante indicazione: la Spal c'è sempre, se la gioca con tutte, vende cara la pelle e non si "scansa" in nessuna occasione. Per paradosso, e per fare un puro esercizio di stile, se fossimo ancora nell'era dei due punti la situazione della Spal sarebbe molto diversa. E nettamente migliore. Il margine della Spal sulle rivali sarebbe di tutt'altro spessore perchè nessuna squadra di bassa classifica ha pareggiato così tanto come la Spal. La classifica delle zone calde vedrebbe il Sassuolo a 24 punti, un gruppone a 23 punti con Udinese, Cagliari, Chievo e Spal, Crotone a 20, Hellas Verona a 18 davanti al Benevento a 10. Il vantaggio quindi sulla formazione di Walter Zenga sarebbe di 4 punti - di due partite - contando anche lo scontro diretto favorevole. Non solo di 2 punti reali come è ora visto che il prezioso successo in terra di Calabria del 25 febbraio darebbe la salvezza alla Spal in caso di arrivo con gli stessi punti.

Fin qui, elogiata la Spal per questo andamento, un'altra considerazione lapalissiana va però fatta. Nell'era dei tre punti conta di più, enormemente di più, vincere. E la Spal sta vincendo poco, se i biancazzurri sono primi in assoluto assieme al Torino per numero di pareggi (13) e davanti all'Inter con 12, la formazione di mister Leonardo Semplici con i suoi 5 successi è davanti solo al Benevento (4) nella graduatoria delle vittorie. Troppo poco. I successi si contano sulle dita di una mano, purtroppo, e si ricordano facilmente a memoria: al Mazza contro Udinese, Genoa e Bologna e in trasferta a Benevento e appunto nella basilare sfida di Crotone. Per fare un esempio Verona e Crotone che sono dietro ai biancazzurri pur avendo perso rispettivamente 21 e 19 volte sono di pochissimo in ritardo rispetto alla Spal grazie ai sette successi ottenuti ciascuna. Ora bisogna schiodarsi dal quel "cinque" nella casella dei successi. Non potendo ancora parlare di match point salvezza, vincere contro il Chievo avrebbe un duplice effetto positivo: mettere dietro la formazione di Maran che rimarrebbe a 30 contro il 31 della Spal e, considerato che il Crotone deve ospitare la Juventus - anche se la stessa Spal ha insegnato che tutto è possibile - è improbabile che la formazione bianconera arrabbiata del post Champions League e desiderosa di mettere quanto prima le mani sullo scudetto sia in vena di regali. Ma la Spal non deve pensare alla partita dello Scida: è importante che faccia il suo. E nell'era dei tre punti quelli di domani avrebbero un peso capitale.

Andrea Tebaldi



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