La Nuova Ferrara

Sport

IL TECNICO SPALLINO 

Semplici e il futuro «Mi auguro di restare»

Semplici e il futuro «Mi auguro di restare»

FERRARA. Timidezza tecnica? A Mister Easy scappa da ridere. Essendo educato, si limita a sorridere. Ieri mattina Radio Anch’io Sport, trasmissione di Radio Uno, ha intervistato il tecnico spallino....

2 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Timidezza tecnica? A Mister Easy scappa da ridere. Essendo educato, si limita a sorridere. Ieri mattina Radio Anch’io Sport, trasmissione di Radio Uno, ha intervistato il tecnico spallino. Una chiacchierata veloce, giusto dieci minuti, per tracciare una panoramica a tinte biancazzurre. La prima domanda che rivolgono a Semplici è come spiega questa sorta di sindrome da “pareggite”. Appunto, lo interrogano, la sua squadra è timida?

Beh, avendo impattato con Inter, Juventus e Fiorentina proprio proprio senza personalità non si direbbe... «Noi ci proviamo anche a vincere - la rimanda nel campo altrui Semplici -; diciamo che il nostro è stato un percorso di crescita. Tanti di noi erano al debutto in Serie A e l’inesperienza l’abbiamo pagata a caro prezzo. Siamo migliorati nelle difficoltà, ci siamo uniti e cementati di fronte ai problemi. Ora abbiamo una precisa identità di gioco. Siamo reduci da sette risultati utili consecutivi: certo, qualcuna in più avremmo anche potuto vincerla».

Ma se domani la sua Spal fa il colpo col Chievo, tutti quei punticini diventano briciole interessanti sulla tavola della salvezza. L’oggi è predominante, ma a Semplici chiedono del futuro. «Ho un contratto fino al 2019, sono legato a questa società e a questi colori: abbiamo fatto cose straordinarie partendo dalla Lega Pro. Sinceramente mi auguro che questo percorso possa proseguire a lungo». Ed è quasi una risposta a quanto sussurrato domenica sera, a Firenza, dal patron Francesco Colombarini. Parole che avevano trovato concorde il presidente Mattioli: «Se non ce le portano via, certo che Semplici rimane. Dove volete che vada?». Domani, tanto per dirne una, al Mazza. Arriva il Chievo: «Mi preoccupa solo il fatto che ci arriveremo un po’ contati a livello di rosa - annuncia il trainer -. Ma i ragazzi sanno quanto è importante la gara e che momento decisivo stiamo vivendo». Alla peggio, c’è sempre il Var. Altra risposta zen: «Noi siamo stati un po’ sfortunati, però ben venga la tecnologia perché consente di diminuire gli errori. È il primo anno, si migliorerà». (m.na.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google