Per il Chievo è una finale «Sì, saremo aggressivi»
Il tecnico Maran dà un valore altissimo allo scontro diretto di stasera al Mazza E avvisa: i suoi giocatori stanno bene come dimostrato nella gara di Napoli
FERRARA. Negli ultimi anni, a questo punto del campionato e in condizioni decisamente così critiche in termini di classifica, il Chievo Verona non ci era mai arrivato. A pesare come un macigno sull’attuale bilancio dei clivensi c’è - ironia della sorte - il percorso negativo intrapreso proprio dopo la sfida d’andata vinta contro la Spal: un 2-1 che aveva messo in acque ultra serene i veronesi, poi inspiegabilmente crollati e reduci da un’emorragia esterna con ben nove sconfitte consecutive. Rolando Maran si trova ancora sulla panchina, ma i recenti magri risultati l’hanno visto traballare non poco. Il tecnico dei veneti le sta provando tutte: in primis ha accantonato alcuni senatori dando spazio a diversi giovani interessanti, successivamente ha modificato, dall’inizio o a gare in corso, il proprio assetto di gioco diversificando i tradizionali principi del suo “birsiano” 4-3-1-2, passando a un più compatto e in teoria meno prevedibile 4-4-2. Questa sera al Mazza non ci sarà il difensore Bani (squalificato) e per questo motivo la coppia centrale proposta davanti all’esperto e affidabile Stefano Sorrentino sarà composta da due tra Dainelli, Gamberini e Tomovic con Cesar decisamente più defilato. Gli esterni (sempre molto bloccati) dovrebbero essere Cacciatore e Jaroszynski. Non ci sono dubbi per quanto riguarda le due ali di centrocampo che saranno Castro e Giaccherini, con quest’ultimo che potrebbe anche infilarsi tra le due linee in una posizione più centrale. In mezzo agirà sicuramente Radovanovic e al suo fianco c’è contesa per la restante casacca da titolare tra Hetemaj, Rigoni e Bastien. In avanti giocherà l’intoccabile Inglese con uno tra Stepinski e Meggiorini. Solo panchina, dunque, per Pucciarelli, per l’ex Pellissier e anche per Birsa che migliora fisicamente ma non dovrebbe partire dall’inizio.
Il team rappresentativo del borgo limitrofo alla città scaligera si è allenato nella tarda mattinata di ieri. Al termine della seduta di rifinitura il tecnico Rolando Maran ha espresso la sua opinione in vista del match di Ferrara: «Gli scontri diretti hanno sempre un valore più alto e come abbiamo affrontato le ultime partite come finali così dovremo fare anche domani (oggi, ndr). La Spal arriva da sette risultati utili consecutivi, si vede che stanno bene. Per loro è sicuramente un momento positivo, ma anche noi da diverse partite abbiamo svoltato: ricordo che per un solo minuto in più non abbiamo portato a casa un risultato utile da Napoli e la nostra striscia positiva sarebbe stata più lunga. Conta il nostro momento, al di là di come stanno gli avversari. Dovremo essere bravi a confermare la solidità delle nostre ultime gare e su questa costruire la nostra partita, mettendoci ancora più coraggio e concretezza».
E ancora: «Sarà di certo una partita con molta aggressività in campo da parte di entrambe perché è normale che sia così. Sono convinto che con lucidità, sacrificio e coraggio si possa fare una grande gara e portare a casa il risultato. Accontentarsi di un pareggio? La missione - afferma Maran - è quella di raccogliere il massimo, chiaro che dobbiamo essere bravi a rischiare il meno possibile perché questo ci dà più forza nell’andare ad aggredire le partite».
Alessio Duatti
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