serata da ex: due attaccanti sotto i riflettori
Ci son due coccodrilli... E stasera, occhio ai palloni vaganti in area di rigore. Perché se qualcuno si distrae, ecco Alberto e Sergio che scattano per colpire. Due punte: uno gioca nella Spal...
Ci son due coccodrilli... E stasera, occhio ai palloni vaganti in area di rigore. Perché se qualcuno si distrae, ecco Alberto e Sergio che scattano per colpire. Due punte: uno gioca nella Spal (Alberto Paloschi), l’altro milita nel Chievo (Sergio Pellissier). Sono ex e vivono per il gol. Paloschi è stato con i gialloblù cinque stagioni (2011-2016) giocando 144 gare condite da 42 reti. Poi ha cercato gloria altrove e non l’ha trovata: Swansea prima, Atalanta poi. Dalla scorsa estate, dopo il deserto, l’oasi spallina. Stagione di saliscendi, di maglia da titolare e di panchina. Pure acuti, importanti: sei perle. Alcune di gran valore per la classifica: vedi gol con Crotone (andata e ritorno) e Fiorentina, Inter e Verona. Da un paio di mesi fa coppia fissa con Antenucci, unica eccezione domenica a Firenze ma con tre match in una settimana il turn-over era ovvio. Pellissier ha giocato nella Spal dal 2000 al 2002: 44 gettoni e 18 realizzazioni. Poi la vita è stata solo clivense: sedici tornei con numeri impressionanti. Siamo a 477 partite e 130 reti. Quest’anno mister Maran, guardando la carta d’identità (Sergio la settimana scorsa ha compiuto 39 anni), ha relegato il bomber ai margini. Eppure nella gara d’andata, col Chievo sotto, il suo ingresso destabilizzò la Spal e finì 2-1 per i veronesi. Il fiuto c’è sempre.
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