«Alla fine contava di più non perdere»
Mister Semplici sceglie la via del realismo «Ci abbiamo provato ma il punto va bene»
FERRARA. L’eterno dilemma dell’uovo e della gallina è commentato in salsa calcistica. Punto guadagnato o due punti persi? Maran, tecnico del Chievo, non ha interesse al dibattito e fa scena muta. Dopo la gara sale sul pullman e torna a Verona: silenzio stampa. Boh.
Leonardo Semplici, invece, davanti ai cronisti si presenta e parla. Questione di stile. «Specialmente nel primo tempo ci abbiamo provato eccome a portare a casa la partita - apre il post gara Semplici -. Abbiamo tentato di sbloccarla ma non ci siamo riusciti: un po’ per errori nostri, un po’ merito del loro portiere. Nella ripresa siamo calati, anche perché avevamo alcuni giocatori in non perfette condizioni fisiche, così c’è stata qualche sofferenza in più».
Il Crotone che ha fermato la Juventus suggerisce che la battaglia salvezza rimane estenuante. Semplici sospira: «Intanto questo pareggio ci dà continuità di risultati (due vittorie e sei pari consecutivi; ndr). Con dispiacere dobbiamo accettare questo risultato, perché chiaramente ne avremmo desiderato uno diverso. Ci abbiamo provato, però in campo ci sono anche gli avversari. Conquistare il successo sarebbe stato meglio ma nel nostro percorso non cambia niente».
Primo tempo con piglio discreto, secondo opaco e con qualche sofferenza di troppo. Il trainer dei biancazzurri ha la spiegazione: «I problemi fisici che hanno impedito a diversi calciatori di allenarsi bene negli ultimi dieci giorni. Mattiello, Grassi, Kurtic, Schiattarella... Siamo calati fisicamente, tenendo conto che era pure la seconda partita in tre giorni. È mancata lucidità, abbiamo perso palloni in uscita e di solito questo non ci capita».
Spal con più verve in avvio anche perché s’è appoggiata molto su Lazzari: «Infatti nel primo tempo siamo riusciti ad essere più pericolosi, mentre nella ripresa l’abbiamo cercato meno e ci sono state minori possibilità. L’ho detto: c’è mancato qualcosina sotto il profilo della lucidità. Però non mi pare che il Chievo abbia avuto chissà quali occasioni. Semplicemente alcuni nostri palloni persi hanno dato fiato ai nostri avversari».
Inevitabile scrutare la classifica e il calendario. Il Benevento è andato, il Verona non risale e sembra pure lui prossimo ad alzare bandiera bianca. Il Chievo ha dimostrato, alla fine, di avere la scorza dura e saper addomesticare partite così crude. Okay che Cagliari e Udinese non scappano ma - alla fine - l’ultimo posto per l’inferno sembra “affare” per Spal e Crotone. Il ritornello è sempre quello: manca questa maledetta vittoria... «Mentre la gara col Chievo andava avanti - spiega Semplici - è normale che i ragazzi abbiano sentito l’importanza della posta in palio. Come spiegato, la voglia di puntare ai tre punti c’era, però prima di scendere in campo mi ero raccomandato: era indispensabile non perdere. Una sconfitta avrebbe rischiato di condizionare il nostro cammino, mentre in questo modo possiamo proseguire sulla rotta tracciata. La continuità di rendimento in questa fase è assolutamente importante. Certo, cose da migliorare ci sono ma stiamo dimostrando di avere qualità».
E se è palese che in fase di costruzione la squadra soffre, la ritrovata blindatura della propria porta è arma fondamentale. In più da ben due gare non arrivano rigori contro. La scalata verso il paradiso prosegue.
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