Il tifo risponde all’appello Ma l’incitamento non basta per l’impresa
Il pubblico allo stadio “Paolo Mazza” è quello delle grandi occasioni Cori per Antenucci e Lazzari, ancora contestazioni per Borriello
FERRARA. Alla vigilia del match era stato fatto un duplice appello rivolto a tutto il popolo biancazzurro. Il primo messaggio era partito direttamente dalla Curva Ovest con l’invito alla tifoseria di entrare al “Mazza” con netto anticipo per posizionarsi sui gradoni in modo da sostenere e caricare la squadra col tifo già a partire dal riscaldamento. A seguire, il medesimo concetto era stato ribadito con grande veemenza anche da mister Leonardo Semplici: «Mi auguro di vedere il pubblico delle grandi occasioni, e spero che già durante il riscaldamento i nostri tifosi si facciano sentire per caricare la squadra a dovere». E così è stato, nonostante il classico traffico infrasettimanale che di conseguenza ha un pochino rallentato la viabilità nella zona attorno al “Mazza”. Squadra e sostenitori hanno iniziato la propria serata (clima decisamente gradevole) a braccetto, tutti con grandi motivazioni.
Gli incitamenti sono stati forti, calorosi, passionali, sinceri e duraturi per l’intero match. Insomma, tutto nella solita (straordinaria) abitudine, ancor più amplificata in questo finale di stagione, dove popolo e calciatori battaglieranno insieme per raggiungere il traguardo. Globalmente ieri sera sono stati 12.436 gli spettatori che hanno occupato le sedute dell’impianto estense, con la partecipazione all’evento firmata anche da oltre seicento sostenitori clivensi: un numero decisamente alto che probabilmente per i tifosi del Chievo rappresenta il record stagionale lontano dal “Bentegodi”.
L’importanza del match è alta, la tensione si respira nell’aria e ogni canto (“Per la Ovest facci un gol...”) in avvicinamento al fischio iniziale si tramuta in speranza ed energia. Arrivano cori personalizzati di apprezzamento per Antenucci e Lazzari, mentre Borriello ancora una volta è contestato. All’ingresso in campo delle due formazioni mega sciarpata biancazzurra di tutto lo stadio e atmosfera magica. In campo la squadra preme sin da subito e le incursioni di Mattiello e Lazzari incendiano l’ambiente che risponde con cascate di applausi. L’intervallo serve al dodicesimo uomo biancazzurro a rifiatare e a ricaricare le corde vocali. In apertura di ripresa il Chievo impaurisce la Spal e anche la curva difende la porta di Meret. Schiattarella entra in campo e il pubblico lo accoglie con un’ autentica ovazione. La gara è nervosa, nel finale il popolo chiede alla Spal l’ultimo sforzo ma l’equilibrio non si spezza. Gli applausi a fine partita non mancano e la squadra va a salutare la propria gente. Appuntamento a sabato pomeriggio, ancora qui, a Ferrara arriverà la Roma. (al.du.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
