Mazza, Capello e i giallorossi di Herrera
FERRARA. L’ultimo Spal-Roma in serie A porta la data dell’8 ottobre 1967, 1-0 per i giallorossi con gol di Taccola. Finale agitato, fischi ed improperi a iosa per i giallorossi e mister Oronzo...
FERRARA. L’ultimo Spal-Roma in serie A porta la data dell’8 ottobre 1967, 1-0 per i giallorossi con gol di Taccola. Finale agitato, fischi ed improperi a iosa per i giallorossi e mister Oronzo Pugliese. A fine anno, Spal retrocessa, Rometta salva per poco. Le due squadre sarebbero tornate ad affrontarsi a poco meno di un anno di distanza, ma in Coppa Italia, con i biancazzurri in B e la Roma affidata a Helenio Herrera. Risultato finale 0-0, complimenti reciproci, clima del tutto diverso. L’istrionico Mago invitò la squadra a salutare il pubblico ferrarese, che rispose con applausi. A fine partita, poi, assembramento nei pressi del pullman romanista ed ovazioni per capitan Losi, Peirò, Pizzaballa e l’ex pupillo di casa, quel Fabio Capello che iniziava la sua seconda stagione giallorossa dopo la crescita e l’esplosione in biancazzurro. Il presidentissimo Paolo Mazza, come noto, nel ’67 cedette il suo astro nascente alla Roma, e con il ricavato fece edificare il Centro di via Copparo, all’epoca una struttura d’avanguardia. Al termine di quella partita di Coppa, Capello prima di partire corse a salutare gli ex compagni e Mazza, che finse di rimproverarlo per un fallo su Parola in contropiede. «Commendatore - rispose Capello - che dovevo fare? Mi ha insegnato lei che non si lascia scappare un uomo lanciato a quel modo...».
Poi, solo abbracci. Calcio d’altri tempi.
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