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Missione playoff e la Bondi tratta l’ingaggio di Delfino

di Marco Nagliati
Missione playoff e la Bondi tratta l’ingaggio di Delfino

Basket A2. L’ala/guardia ex Nba è libera e vive a Cento Bulgarelli vara il budget, il ds Pasi prova a convincerlo

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FERRARA. L'appetito vien mangiando. E la Bondi, che di gastronomia se ne intende, prova ad apparecchiare un gran menu sulla tavola playoff. Due sere fa, su mandato del presidente Fabio Bulgarelli, il ds estense Alessandro Pasi ha impostato il gran colpo: l’ingaggio di Carlos Delfino. Un extra budget per un’idea brillantissima, che potrebbe porre a sintesi esigenze diverse ma convergenti. L’ex campione Nba (Toronto, Milwaukee e Houston, stagione 2014) dopo tre anni di vicissitudini fisiche (piede) cerca il rilancio in Italia, per chiudere nelle prossime stagioni una carriera eccellente, con tanto di medaglie olimpiche con l’Argentina. Per la Bondi, l’eventuale arrivo del cestista di Santa Fe, sarebbe una mossa di marketing invidiabile, nonché - evidentemente - un rinforzo tecnico.

La fattibilità dell’operazione è incerta, però una piccola possibilità esiste. Pasi ha cenato con Delfino alla trattoria Rivabella, locale di Zola Predosa frequentato dal mondo del basket. Il manager dei ferraresi ha illustrato all’ala/guardia la possibilità di testare su base agonistica i progressi atletici (il giocatore da qualche mese si allena con la Virtus Bologna), tanto da potersi poi rimettere sul mercato la prossima estate. A Ferrara, peraltro, a Delfino non verrebbe chiesto di recitare da protagonista. Sarebbe una stella, certo, però inserita in un contesto che ha gerarchie precise e vincenti. Una proposta, sostanzialmente, a gettone, dato che non è possibile calcolare quanto lungo sarà il cammino nella post season. E Delfino ha un assoluto bisogno di giocare: l’ultima brevissima esperienza al Baskonia, l'anno scorso, è durata 4 gare. Tra l’altro, l’opzione Ferrara sarebbe perfetta anche dal punto di vista logistico, perché Delfino vive a Cento, avendo sposato Martina Cortese: la sorella di Riccardo, capitano dei ferraresi. Ovvio che anche l’ingresso nello spogliatoio di Carlos sarebbe agevolato. Pasi, del resto, prima di aprire la trattativa ha sondato Cortese stesso, ricevendo l’assicurazione che l’arrivo di un giocatore così importante (ma da ritrovare sotto il profilo agonistico) non rivoluzionerebbe gli equilibri del gruppo. Il problema, però, è che Delfino non è particolarmente attratto dalla serie A2: preferirebbe la serie maggiore, magari con un contratto anche per l’annata ventura, ma il desiderio non sta trovando terreno fertile. In A2 ci hanno fatto un pensierino Treviso e la Fortitudo, team però che hanno l’esigenza d’ingaggiare giocatori subito pronti e vincenti. Loro puntano alla promozione. Delfino, frenato da una lunga inattività, queste garanzie non può darle. Ecco perché la Bondi sarebbe l’approdo perfetto. Crescere e dare una mano come si fosse nel tinello di casa.

Pasi ha spiegato tutto questo a Carlos, che s’è preso qualche giorno di riflessione. Vietato illudersi, l’accordo è complicato. Però uno spiraglio, almeno fino a lunedì, rimane aperto. Per la Bondi potrebbero essere dei playoff molto divertenti.

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