«Spal molto organizzata Per noi non sarà facile»
L’allenatore romanista: i biancazzurri concedono poco, inoltre farà anche caldo «Il Liverpool in Champions? La mia testa adesso è solo alla partita di Ferrara»
FERRARA. Per i giallorossi questo Spal-Roma rappresenta il mezzo attraverso il quale il prossimo anno si potranno rivivere le emozioni e le attese dei vari Roma-Barcellona e Liverpool-Roma. Anfiled può attendere e l’obiettivo Champions messo maggiormente a fuoco in queste ore è quello relativo al piazzamento finale del campionato. Per ammirare lo spettacolo della Kop e per ascoltare il meraviglioso You'll never walk alone, occorrerà attendere ancora qualche giorno. Prima c’è la Spal, prima c’è la trasferta di Ferrara: un passo sicuramente importante per la Roma nel combattuto triangolo con i cugini laziali e i rivali interisti per l’insediamento finale al terzo o quarto posto.
Per quanto riguarda la probabile formazione giallorossa vi sono mille incertezze e la possibilità di smentita è più alta del solito a causa di tre fattori principali: il turnover post turno infrasettimanale, il prossimo illustre impegno in terra inglese e la recente duttilità nella scelta degli assetti da parte di mister Di Francesco che ha variato il suo 4-3-3 con il 3-4-2-1. La prima di queste due ipotesi pare comunque la più credibile. Il forte Alisson sarà tra i pali e fin qui ci siamo. Nella coppia centrale figurerà di certo Manolas e al suo fianco uno tra Juan Jesus e Fazio con quest’ultimo che praticamente non riposa dai tempi del Siviglia, ma che appare comunque favorito. Attenzione poi perché a sinistra non ci sarà Kolarov (affaticamento muscolare) ed a contrastare le incursioni di Manuel Lazzari dovrebbe esserci l’argentino ex Sporting Lisbona Jonathan Silva, visto che Di Francesco vuole un mancino naturale a presidio della zona. Per lui - se preferito a Luca Pellegirni - si tratterebbe dell’esordio stagionale. La restante casacca da terzino destro rimane quindi contesa da Bruno Peres e Florenzi. A centrocampo potrebbero tornare i tre titolarissimi Strootman, De Rossi e Nainggolan, ma Lorenzo Pellegrini e Gonalons sperano in un’altra possibilità. Nel tridente tutto dipenderà dalla scelta di far partire o meno titolare Dzeko. Schick ha molte probabilità di giocare: o come punta centrale o come esterno destro, con El Shaarawy a sinistra favorito sul recuperato Perotti. Tra le alternative c’è anche il turco Under. Out invece Defrel.
Da Trigoria sono arrivate le dichiarazioni di mister Eusebio Di Francesco che ha iniziato la sua conferenza parlando proprio della Spal: «È senza dubbi una squadra molto organizzata che concede poco all’avversario e per questo dovremo essere bravi a capitalizzare al meglio le occasioni che ci capiteranno, a differenza di altre volte. Tra l’altro farà anche caldo e sarà una delle prime partite giocate con queste temperature. Non sarà facile. L’entusiasmo attorno a noi - prosegue l’ex tecnico del Sassuolo - è percepibile. Abbiamo fatto qualcosa di straordinario ma non dobbiamo fermarci. Oggi la mia testa però è solo alla gara di Ferrara. Questa e le prossime partite di campionato saranno fondamentali, quindi non bisogna sbagliare a partire da domani (oggi; ndr). Le rivali Champions? La Lazio ha grande carattere, così come l'Inter è in crescita, sarà un bel finale».
Infine sulla condizione fisica di alcuni suoi singoli, come Juan Jesus e Under che sembrano quindi destinati a iniziare la sfida dalla panchina: «Noi ragioniamo per carichi di lavoro. Per dire, Jesus recentemente ha giocato di più, ma non aveva giocato molto prima: questo non significa che sia più fresco: anzi, è il contrario. Mettere giocatori in partite ravvicinate, se non hanno giocato molto prima, li espone agli infortuni. Su Jesus e Ünder dobbiamo quindi stare attenti».
Alessio Duatti
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