Colombarini va oltre la delusione
Il patron: «Pagati i tre match ravvicinati e la forza dei rivali. Pronti a lottare»
FERRARA. Dopo otto risultati utili consecutivi si è fermata la striscia positiva della Spal battuta dalla Roma: «C'è delusione - apre patron Simone Colombarini - ma è una sconfitta che si poteva mettere in preventivo, abbiamo anche creato qualche difficoltà alla Roma però loro ci hanno surclassato. Eravamo pronti a una partita sofferta ma la Roma ha messo in campo le sue qualità che sono davvero tante e non c'è stato nulla da fare. Magari pensavano anche alla sfida contro il Liverpool ma non si è poi visto tanto. Forse noi abbiamo anche pagato il fatto che non siamo così abituati a giocare tre partite in una settimana, la rosa è ampia ma per via di qualche infortunio non si è riusciti a fare rotazioni ampie. Ora per fortuna abbiamo otto giorni di tempo per preparare al meglio la prossima partita importantissima, lo scontro diretto di Verona».
E oggi si darà anche più di un'occhiata a Udinese-Crotone: «Noi dobbiamo pensare a noi stessi. A fare risultati, poi se dagli altri campi arriva qualcosa di buono ovviamente lo prendiamo volentieri».
La partita ha dato anche qualche problema di nuovi infortunati come Vicari e Meret: «Speriamo che siano tutte situazioni recuperabili da qui a domenica prossima, gli acciaccati che abbiamo già visto in campo in queste ultime due partite speriamo che possano migliorare e guarire definitivamente. Confido che questi otto giorni siano basilari per ricaricarci dal punto di vista delle energie fisiche e mentali».
La lotta per la salvezza al momento riguarda principalmente Spal, Verona e Crotone: «Ad oggi penso che le squadre che sono ancora a 31, 32 e 33 punti non si possano dirsi salve del tutto, non possono permettersi di tirare i remi in barca. Noi siamo a 29, dobbiamo lottare fino alla fine e siamo pronti a farlo, penso che dopo i risultati di questa domenica e della prossima avremo le idee più chiare».
A Verona sarà basilare l'apporto del pubblico: «Sui tifosi non ho nessun dubbio, so che ci saranno in massa, so che al Bentegodi saranno in tantissimi perché ci giocheremo una buona parte del nostro campionato». (a.t.)
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