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«Ora non voglio una Spal demoralizzata»

di Marco Nagliati
«Ora non voglio una Spal demoralizzata»

Mister Semplici perentorio dopo il ko Per la salvezza è un momento cruciale

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FERRARA. Una mezzoretta, poi la Spal si consegna alla Roma. Stanchezza, sfiducia, forza d’urto altrui: nel frullatore di questo 0-3 è entrato di tutto un po’. Compreso un rigore non dato che ha pesato nell’anima biancazzurra. E se alla terza gara in sette giorni ti capitano i giallorossi, in salute pre-Liverpool, è troppo. Mister Semplici cerca di gestire con raziocinio la scoppola: un ko forse nell’ordine delle cose - se vogliamo - ma la Spal vista nelle ultime settimane rinfocolava la speranza. Dopodiché, ecco l’episodio. Gli allenatori parlano giustamente di valutare la prestazione nella sua globalità - e la Roma di ieri al Mazza è stata potente - epperò sullo 0-0 i ferraresi un rigore lo reclamano. Alla domanda, Semplici mostra un sorriso colmo di amarezza: «Avete visto meglio voi. Dalla panchina non voglio giudicare. Però mi hanno detto che qualcosina c’era». Aggiungiamo che se contro i biancazzurri sanzionano un penalty sul contatto tra Costa e l’atalantino Gomez, beh, magari anche il tocco Fazio-Antenucci... Comunque sia, sul campo i legionari romani hanno disposto di una Spal apparsa sulle gambe. «La Roma è avversaria forte e di valore, in ottime condizioni fisiche - spiega il trainer spallino -. Poi, era da tanto che non ci capitava, ma il primo gol l’abbiamo fabbricato noi. Ed è vero che abbiamo sentito le tre gare in una settimana: quindi è uscita una prestazione al di sotto delle nostre possibilità. Tenendo conto del valore della Roma, era ben più difficile mascherare le difficoltà».

Okay la serie ravvicinata che ha prosciugato energie, però dietro l’angolo aspettano Verona e Benevento. Una gara a settimana. Come da normalità. La Spal come sta? «Non abbiamo perso la condizione - mette in chiaro il tecnico -; inoltre teniamo conto che la squadra ha speso tanto anche mentalmente. La Roma ci ha “presi” alti, sono stati fisici. Hanno prodotto ripartenze potenti. In altre circostanze abbiamo fatto meglio, io però ritengo che oltre ai nostri demeriti ci siano pure i meriti degli avversari».

Archiviata la sfida quasi impossibile con la legione romana, alla Spal adesso toccano due partite che potranno indirizzare la sfibrante battaglia salvezza. Semplici va dritto al punto: «È un momento cruciale. Questa partita con la Roma avrebbe potuto darci qualcosa di particolare. Sapevamo, però, che i giallorossi sono in un gran momento. Di conseguenza non voglio vedere facce demoralizzate in casa nostra».

Ragionamento ineccepibile. La missione, nei prossimi giorni, sarà recuperare energie e giocatori. Autostima e cattiveria agonistica. Dopo la mission impossible di ieri, dietro l’angolo ci sono due sfide alla portata. Emotivamente terribili. A proposito di tessere del mosaico da recuperare, qual è la situazione infortunati?

Semplici snocciola: «Meret ha avvertito un dolore alla spalla. Contusione ad un muscolo anche per Vicari. Ad ogni modo serviranno gli accertamenti dei prossimi giorni per valutare al meglio la situazione». Tra le tante notizie poco felici della giornata, almeno una: Lazzari, in diffida, non ha rimediato un altro giallo. Quindi potrà essere regolarmente al suo posto per il faccia a faccia di domenica al Bentegodi contro l’Hellas. Sul ring veronese è indispensabile che la Spal si presenti al meglio: psicologicamente, fisicamente e con tutti i suoi big a disposizione.

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