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Dolce medaglia Per Matilde Neri che compleanno

di Sergio Armanino
Dolce medaglia Per Matilde Neri che compleanno

Nuoto sincronizzato. Festa alla campionessa I 14 anni con l’oro conquistato agli italiani

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FERRARA. Prima la conquista del titolo italiano, poi la festa per i suoi 14 anni, assieme ad allenatrice e atlete, le Sincro.Net di Bondeno, in una nota pizzeria del centro cittadino: il titolare è il papà di una sua compagna di squadra e così, venerdì scorso le ha confezionato una torta speciale, raffigurante la medaglia d’oro che la ragazza ha strappato all’agguerrita concorrenza alle gare tricolori, per la sua festa serale.

Matilde, ti aspettavi questo titolo italiano?

«Ma nemmeno di entrare fra le prime 10!».

Invece...

«Sono partita bene, eseguendo prima l’esercizio più veloce, ma con il coefficiente di gara più alto, finendo con quello più lento, il secondo più difficile dopo il primo».

E li hai eseguiti alla perfezione. Però anche le altre...

«Il livello era alto, ho rivisto tutte le ragazze che avevo conosciuto al primo collegiale della Nazionale, specialmente quelle che avevano confermato, al contrario di me. Una rivincita? Beh, diciamo così».

Come si arriva a conquistare il titolo italiano?

«Allenandosi tanto, rinunciando a uscire con le amiche di pomeriggio, studiando la sera o la mattina presto».

Allenarsi quanto?

«Io lo faccio sei volte la settimana, più le gare alla domenica. Facciamo anche quattro ore, quattro e mezza, perché, oltre a lavorare in acqua, facciamo piegamenti, addominali, spalliera».

Una vitaccia!

«Serve passione».

E a te com’è nata?

«Avevo sei anni quando ho iniziato, quindi ero abbastanza inconsapevole, è stata mia mamma a farmi provare il nuoto sincronizzato. Poi mi sono appassionata».

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