La Nuova Ferrara

Sport

«Spal, il campionato si decide a Verona»

di Paolo Negri
«Spal, il campionato si decide a Verona»

Cervellati: spareggio che determinerà una retrocessione

3 MINUTI DI LETTURA





FERRARA. Ferrarese, spallino, addetto ai lavori. Riccardo Cervellati, ex portiere biancazzurro e da tempo affermato procuratore, ha seguito dal vivo - sugli spalti del “Paolo Mazza” - le recentissime partite di Antenucci e soci contro Chievo e Roma.

Ieri, dopo le gare del pomeriggio ed i risultati che hanno cambiato il volto della classifica facendo registrare il sorpasso del Crotone ai danni della squadra di mister Semplici, Cervellati ha compiuto una panoramica sul momento e sulle prospettive della Spal.

Alla luce di quest’ultimo turno qual è la sua analisi?

«Semplice. È un’analisi che deriva dalla partita di Udine, dalla vittoria del Crotone in Friuli. Un risultato che non mi aspettavo, pensavo ad un pareggio suscettibile di accontentare entrambe. Se i calabresi non si fossero imposti, la sconfitta della Spal contro la Roma sarebbe stata non dico indolore, ma accettabile».

In che senso?

«Ci sta un piccolo rallentamento, sia fisico che psicologico. La Spal aveva infilato una serie utile di otto gare di fila, aveva recuperato, e lo aveva fatto praticamente con gli stessi uomini: era ovvio che prima o poi si sarebbe pagato qualcosa. È accaduto con la Roma, che è in una condizione psicofisica pazzesca e che ha stradominato con le riserve».

I rimpianti sono per la mancata vittoria sul Chievo?

«Ci si aspettava il successo ma la gara ha preso una certa piega ed il pareggio poteva anche accontentare».

Adesso si fa dura.

«È innegabile che l’affermazione del Crotone a Udine complica il cammino della Spal: bisogna vedere cosa succederà domenica a Verona, con la premessa di quanto l’Hellas farà stasera a Genova».

Cervellati, la morale è questa: alla Spal, per sperare, servono 6 punti con Verona e Benevento.

«Mica facile. Nel senso che non è opportuno proiettarsi troppo avanti, oltre la logica di una partita alla volta. Bisogna pensare a Verona ed al Verona, dove non si assisterà ad una partita di calcio».

Troppa tensione?

«Partita basata sui nervi, fisica più che tecnica. La Spal è più forte del Verona, ma si giocherà al Bentegodi, in un contesto mai agevole. Soprattutto se l’Hellas dovesse fare risultato stasera a Genova».

Lei ritiene che la Spal possa fare la corsa anche su Chievo, Udinese e Cagliari?

«Mah... Dipenderà dal risultato di Verona. In ogni caso, l’Udinese e il Cagliari hanno 4 punti di vantaggio, che a quattro giornate dal termine sono un buon margine. Ed il Chievo è sì a +2 rispetto ai biancazzurri ma ha anche il vantaggio degli scontri diretti».

Quindi come la mettiamo?

«In una settimana si è completamente modificato lo scenario, la vittoria di ieri del Crotone ha cambiato tutto. Ma le cose possono cambiare rapidamente, ci sono fattori imprevedibili. Bisogna ragionare di domenica in domenica».

Se dovesse sinteticamente inquadrare il Verona-Spal che va profilandosi?

«Uno spareggio per determinare una delle due squadre che retrocederanno, oltre al Benevento. Chi perde domenica andrà sicuramente in serie B».

Lei sarà presente al Bentegodi?

«Ovviamente, ci andrò. Sarà la giornata decisiva per il campionato della Spal: bisognerà vincere. Peserà molto l’aspetto psicofisico. Non fasciamoci la testa».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google