Polveriera Udinese, via Oddo. Euforia a Crotone
In Friuli caos totale, tifosi infuriati. I calabresi chiamano il pubblico: «Lo Scida sia una bolgia»
FERRARA. Umori diversi. Ambienti diversi. Il clima salvezza infiamma almeno cinque piazze, ma ognuna vive a modo suo questo delicato momento.
A Udine, ad esempio, la tensione è alle stelle. L’11ª sconfitta consecutiva (che roba...) è costata la panchina a mister Oddo, che ieri non ha diretto l’allenamento nonostante non fosse ancora stato diramato il comunicato ufficiale della società. Il tecnico, al di là dei risultati, era entrato in rotta di collisione con la squadra, che non ha per nulla gradito le parole dell’allenatore nel corso dell’incontro dell’altro giorno con i tifosi («Io al posto vostro avrei contestato i giocatori ben prima di quanto abbiate fatto»). Domenica i supporters bianconeri hanno cercato di invadere gli spogliatoi, ed hanno assediato a lungo la squadra. Cose mai viste a Udine. La lunga e difficile ricerca del nuovo allenatore, intanto, ieri sera alle 20 non era ancora giunta all’epilogo. Problematico l’accordo con Stramaccioni, ipotesi Mandorlini (che però era a Cremona per valutare l’approdo in grigiorosso al posto di Tesser). Un caos.
A Crotone invece c’è grande euforia. La vittoria di Udine ha consentito il sorpasso ai danni della Spal ed il raggiungimento del quartultimo posto, sinonimo di salvezza. La società ci crede ed ha preso un’iniziativa: «Dobbiamo giocarci le gare con Sassuolo e Chievo come partite della vita per portare più punti a casa. Per riuscirci già da domenica serve che lo Scida sia una bolgia - ha dichiarato ieri il presidente calabrese Gianni Vrenna, che ha annunciato la riduzione del costo dei biglietti per la partita contro il Sassuolo di domenica -. Abbiamo abbattuto i prezzi di curva, distinti e tribuna, per cui spero che arrivi il giusto sostegno affinché lo Scida sia appunto una bolgia per dare la spinta ai ragazzi che ne hanno bisogno». Dopo il match col Sassuolo e la trasferta di Verona col Chievo, il Crotone ospiterà la Lazio e chiuderà a Napoli: due confronti sulla carta proibitivi, ma legate a ciò che le avversarie si giocheranno in quel momento (Champions e scudetto rispettivamente), se avranno già centrato i rispettivi obiettivi o no. E legate, soprattutto, a ciò che il Crotone otterrà con Sassuolo e Chievo.
Qui a Ferrara la situazione è tranquilla, nel senso che tifosi e città sono stretti intorno alla squadra di mister Semplici, credono nell’impresa nonostante con gli ultimi risultati la situazione si sia complicata.
Una serenità che non c’è a Cagliari, nonostante il +4 sulla stessa Spal. Il calendario non è dei più facili (Sampdoria in trasferta, Roma in casa, viaggio a Firenze, chiusura con l’Atalanta) ma la contestazione è totale: al presidente Giulini, a mister Lopez, alla squadra. Si annunciano giorni particolarmente complicati.
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