La Nuova Ferrara

Sport

Roma ko, il Liverpool ha un piede in finale

Roma ko, il Liverpool ha un piede in finale

Champions. Gara disastrosa dei giallorossi che vanno sotto 5-0. La reazione nel finale tiene accesa una piccola fiammella

3 MINUTI DI LETTURA





LIVERPOOL (Inghilterra). La Roma è a terra, ma non è ancora completamente morta. Finisce 5-2 l’andata della semifinale di Champions contro il Liverpool. Una gara pessima quella dei giallorossi, disastrosi in difesa e sempre in balia dell’avversario. I due gol segnati nel finale però tengono aperta un piccola porta per il ritorno.

Di Francesco conferma il modulo vincente contro il Barcellona per l’andata delle semifinali di Champions League contro il Liverpool: in difesa davanti ad Alison ci sono Fazio, Manolas e Juan Jesus. A metà campo Florenzi, De Rossi, Strootman e Kolarov. In avanti Ünder e Nainggolan alle spalle di Dzeko. Nel Liverpool, Klopp conferma il suo tridente delle meraviglie con Salah, Firmino e Mané.

L’avvio della Roma è convincente e fa sognare i circa 3mila sostenitori giallorossi presenti nel tempio di Anfield Road. L’azione più pericolosa al 18’ quando un bolide di Kolarov manda in crisi il portiere dei Reds Karius. La palla schizza sulla traversa e fa tremare gli inglesi. È una Roma che piace, ma con il passare dei minuti sale in cattedra l’ex di turno Salah. L’egiziano è letteralmente straripante, Juan Jesus non riesce proprio a tenerlo e per la squadra di Di Francesco arrivano i dolori. Al 35’ la rete che sblocca il match. Firminio serve largo Salah, controllo e palla a giro stile Del Piero. Da manuale del calcio. A questo punto la Roma sbanda e si salva grazie alla traversa sulla conclusione di Lovern. Alisson ci mette un paio di pezze ma non può nulla in chiusura di primo tempo sulla seconda stoccata del solito Salah. Male la Roma che perde palla a centrocampo, l’ex di turno si presenta tutto solo davanti al portiere brasiliano e lo fulmina con un pregevole tocco sotto. Anfield è in delirio, lui non esulta e anzi si scusa con i tifosi romanisti.

Nella ripresa Di Francesco prova a cambiare qualcosa in attacco inserendo Schick al posto di uno spento Under. La musica però non cambia, tanto che al 55’ arriva pure il 3-0 firmato da Manè su assist, guarda un po’, di Salah. Un gol che nasce da una verticalizzazione con fuorigioco del Liverpool. La stessa azione, identica, si ripropone al 61’ con Firmino che segna da due passi su invito di Salah. Stavolta non c’è nemmeno la consolazione (o la rabbia aggiuntiva, fate voi) del fuorigioco.

Lo stesso Firminio, evidentemente non sazio, firma pure il clamoroso 5-0. A questo punto però i Reds smettono di giocare e la Roma tira fuori la testa dal guscio. Prima il guizzo di Dzeko, poi il rigore di Perotti. Due gol che non solo limitano il passivo, ma tengono accesa la speranza in vista del ritorno. Servirà un’altra impresa epica, forse più complicata pure del rimontone effettuato sul Barcellona. Difficile, complicata, durissima... ma non impossibile.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google