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«Ardore e maturità Per la Bondi arriva la prova del nove»

«Ardore e maturità Per la Bondi arriva la prova del nove»

Basket A2. Coach Bonacina e gara 1 di playoff a Scafati «Fattore campo e 7 uomini in doppia cifra nella Givova»

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FERRARA. È un coach Andrea Bonacina carico e al contempo sereno, quello che ha parlato ieri pomeriggio dell’avvio dei pla off contro la Givova Scafati: al Pala Mangano, domani sera, gara 1.

«Ci sono tanta adrenalina e tanto orgoglio - dice il tecnico della Bondi -, allo stesso tempo la grande consapevolezza del lavoro svolto e la grande curiosità di vedermi dentro la serie playoff. Ho molta voglia di mettermi alla prova in un palcoscenico così stimolante come quello della post season, dove tutto si gonfia. È bellissimo esserci».

A Scafati la sua squadra non andrà certamente in vacanza...

«Non è tempo per fare i turisti, andiamo per fare i protagonisti, per recitare in questa serie un ruolo importante, per provare a rubare a Scafati il fattore campo, consapevoli che scenderemo su un parquet fra i più caldi e importanti dell’A2, di fronte a coach Perdichizzi, che ha vinto più volte questo campionato».

Parliamo della Givova?

«Squadra di una fisicità pazzesca, speculare a noi nella costruzione. Il playmaking è affidato alle mani sapienti di Lawrence, in grado di costruire per sé e i compagni. Attenzione alla solidità di Sherrod sotto i tabelloni, come del resto a Stefano Spizzichini ed Ammannato, giocatori che temo moltissimo, al pari degli esterni fisici Gabriele Spizzichini, Santiangeli e Crow. Scafati ha pure l’euforia di Romeo, il giovane Trapani e Pipitone a chiudere una rotazione a dieci giocatori di primissimo livello».

Difesa e fisicità: queste le chiavi del match?

«Sarà lì la prova del nove e la chiave di questa serie. Loro lo sappiamo per certo che ce l’hanno, mentre noi siamo stati intermittenti sotto questo aspetto. Siamo chiamati a una prestazione di grande ardore e maturità».

Il fattore campo risulterà importante, anche se da Ferrara non mancherà chi vi seguirà.

«Siamo molto contenti e ci teniamo a ringraziare chi sarà a Scafati: sarà fondamentale sentire il loro calore, ci riempie ancora di più d’orgoglio e ci dà un ulteriore senso di responsabilità. È innegabile che giocare a Scafati fa sbilanciare il pronostico della serie sulla Givova, ne siamo consapevoli, ma cercheremo, con la leggerezza di chi non ha niente da perdere, ma con la consapevolezza di chi ha fatto un cammino di prim’ordine nella seconda fase del girone di ritorno, di giocarci le nostre chance, che significa restare incollati alla Givova, di metterle pressione e provare a piazzare la zampata in una di queste due gare al Pala Mangano. Andiamo là per confermare quanto fatto di buono: quando vinci 10 gare su 14 e arrivi ai playoff, beh, vuoi per forza recitare un ruolo da protagonista. A Scafati è veramente difficile vincere, l’esperienza del mondo Givova fa sì che i campani abbiano molte frecce al loro arco: sette giocatori che gravitano attorno alla doppia cifra di media è un dato mai visto, che testimonia la pericolosità diffusa del loro attacco. Dovremo essere disciplinati per 40’, allo stesso tempo proporre una durezza fisica che impatti il loro impatto dentro l’area».

Cortese ha perfettamente recuperato e ci sarà.

«Anche se ancora non sarà al 100% della condizione. Andiamo a Scafati con la squadra più pronta possibile, con i sette senior desiderosi di dimostrare ai playoff quanto di buono fatto in regular season, con Carella, Donadoni e Drigo in grande fiducia e con grande spirito dopo Piacenza».

Lorenzo Montanari



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