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basket serie b - parla il coach 

«La Baltur ai playoff con troppi acciacchi»

«La Baltur ai playoff con troppi acciacchi»

CENTO. La Baltur sta preparando gara 1 di domani contro la Sangiorgese ancora a ranghi incompleti. Destinati a esserci senza la classica preparazione settimanale Rizzitiello, Pasqualin e capitan...

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CENTO. La Baltur sta preparando gara 1 di domani contro la Sangiorgese ancora a ranghi incompleti. Destinati a esserci senza la classica preparazione settimanale Rizzitiello, Pasqualin e capitan Benfatto, senza sapere per quanto potranno essere utilizzati: «Ancora non sappiamo nulla - ha detto ieri coach Giovanni Benedetto -, dovrebbero iniziare a fare qualcosa domani (oggi, ndr), Pasqualin e Rizzitiello stanno facendo progressi. Il problema di Benfatto è quello più fastidioso. Li stiamo curando, attendo ancora risvolti positivi. C’è il rammarico di non esserci allenati assieme per preparare questa sfida, però ci alleniamo da 7 mesi, il lavoro non si dimentica. Non siamo fisicamente a posto e sappiamo di dover soffrire: in fondo ci siamo abituati, succede da un anno, quindi niente di nuovo all'orizzonte».

Iniziano i playoff, che Benedetto in serie B ha già vinto due volte, a Trapani e Latina. La tensione è quella giusta: «I playoff sono la parte più divertente del nostro lavoro, è un altro campionato fatto di sole finali. Non importa contro chi giochi, e non perché sono strafottente: non deve interessare perché conta solo vincere. Fin qui abbiamo vinto tante partite, 26, ne restano altre 9 per centrare l’obbiettivo. Non importa chi hai di fronte, conta solo vincere a una a una tutte le partite. Da qui alla fine dobbiamo solo metterci a contare una alla volta le vittorie che ci mancano, 9».

Gara uno è da sempre la partita più delicata della post season, contro avversari che spesso hanno già raggiunto l’obiettivo e possono giocare a cuor leggero, senza pressioni, poco da perdere e tanti da guadagnare. Benedetto fa molto affidamento su una squadra composta da giocatori esperti, i più scelti e da lui conosciuti, già vincenti in altre piazze. Si lavora sull’aggressività della Sangiorgese, come limitare Tassinari, ma non solo: «È una squadra giovane, un po’ corta, ma nei playoff è normale giocare in sette. Tutte frottole dire che la Sangiorgese è solo Tassinari: c’è Bianchi, c’è Lenti, c’è una squadra aggressiva che corre molto, fanno tanto uno contro uno. Avranno la mente libera. L’unica cosa che può preoccuparmi è quella di avere giocatori non in perfette condizioni».

Prosegue in mattinata la prevendita dei biglietti, mentre i tifosi preparano una coreografia in bianco e rosso.

Simone Gagliardi



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