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La Spal in un Mazza tutto coperto

La Spal in un Mazza tutto coperto

Il progetto: 16.134 posti, curva Ovest unita alla tribuna. La Est ricostruita dalle fondamenta

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FERRARA. Sarà un'altra estate di lavori allo stadio Paolo Mazza. Tre sono i principali interventi programmati: l'ampliamento della Curva Ovest, una nuova Curva Est coperta che verrà destinata in piccola parte agli ospiti e nel restante spazio ai tifosi di casa, e una copertura della Gradinata sulla quale verrà anche installato il maxi schermo. Cambierà quindi profondamente il look del Mazza, che entrerà nella ristretta èlite degli stadi italiani tutti coperti. A presentare il tutto, ieri in municipio, il sindaco Tiziano Tagliani con gli assessori ai avori pubblici e allo sport Aldo Modonesi e Simone Merli, coadiuvati dall'ingegner Lorenzo Travagli; per la società spallina presenti patron Simone Colombarini e il presidente Walter Mattioli.

Dalla capienza attuale di 13.020 spettatori si passerà ad un totale di 16.134 persone così suddivise: 4.250 in Curva Ovest, 3.740 in gradinata, 1.490 in Curva Est settore ospiti (possono essere anche ridotti a seconda del tipo di gara e delle esigenze della questura), 2.726 di Curva Est per i locali, Tribuna Pari per 1.488 persone e Tribuna Dispari per 2.328 più i 112 field box.

Per quel che riguarda la Curva Ovest verrà ampliata dal lato verso la tribuna: verrà realizzata una nuova costruzione accanto all'esistente, sarà completamente rifatto il manto di copertura che sta iniziando a evidenziare i segni del tempo, verranno installate nuove sedute. Relativamente alla nuova Curva Est ci sarà un abbattimento della struttura di quest'anno e sarà realizzata una tribuna vera e propria di 4.216 posti complessivi. Tutte le sedute saranno a norma e tutti i settori dello stadio saranno completamente accessibili anche alle persone con disabilità. La sopraelevazione del piano delle sedute consentirà l'adozione e l'installazione di un sistema di barriere basse. E non è tutto perchè saranno realizzati lavori anche all’esterno: i piloni storici del Savonuzzi, al momento inglobati all'interno dello stadio, saranno oggetto di scomposizione e rimontaggio per collocarli agli angoli nord e sud di via Montegrappa per richiamarne le antiche funzioni. Verranno sostituite anche le barriere "betafence" in tutta via Montegrappa con una cintura muraria in laterizio a vista.

Tutta questa serie di lavori comporta un costo di circa 8 milioni di euro: 3 saranno a carico del Comune di Ferrara e circa 5 a carico della società della famiglia Colombarini. Naturalmente come in ogni opera imponente c'è un margine di rischio e, anche se i lavori prenderanno il via subito dopo la conclusione del campionato di serie A, non c'è la certezza che per l'ultima domenica di agosto il cantiere sia terminato. La Spal potrebbe dovere andare a giocare altrove la prima e/o la seconda giornata di campionato. Tutti hanno assicurato che si farà il possibile comunque per evitare questo rischio. La domanda poi sorge subito spontanea: e nel malaugurato caso in cui la Spal non dovesse farcela a rimanere in A, che ne sarà dei lavori? Risposta pronta di patron Simone Colombarini: «Non vorremmo neanche pensare a questa ipotesi e speriamo che non occorra, dopo il 20 maggio, rimetterci attorno ad un tavolo; in quel malaugurato caso, comunque, valuteremo gli obblighi che abbiamo e faremo ciò che ci piacerà fare».

Andrea Tebaldi



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