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IL PATRON SIMONE COLOMBARINI 

«Siamo oltre gli obblighi di Lega, se poi andiamo in Europa...»

«Siamo oltre gli obblighi di Lega, se poi andiamo in Europa...»

FERRARA. Patron Simone Colombarini ha aperto il suo intervento all'insegna della concretezza: «Siamo qui per la quarta estate di fila a parlare di lavori di adeguamento allo stadio. Quando si fanno...

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FERRARA. Patron Simone Colombarini ha aperto il suo intervento all'insegna della concretezza: «Siamo qui per la quarta estate di fila a parlare di lavori di adeguamento allo stadio. Quando si fanno valutazioni di questo genere si sa che si apre sempre un dibattito nella popolazione tra quelli che vorrebbero che il Comune mettesse a disposizione della società il 100% della spesa o anche di più, perchè questo vuol dire che non si sottraggono risorse alla gestione sportiva. Poi c'è una parte della cittadinanza che considera ogni euro speso nello stadio un euro buttato via. Noi non vogliamo, come società, entrare in questo tipo di discussione. Si è condivisa una linea anche quest'anno che porterà il Comune a mettere a disposizione delle risorse per lo stadio e la società a metterne altre. Lavoreremo come riteniamo più opportuno fare, andando anche oltre a quelli che sono i semplici obblighi di Lega: i posti non devono essere necessariamente coperti, noi abbiamo deciso di farlo già da ora. Poi se Mattioli ci porterà in Europa (lo dice sorridendo rivolto al presidente al suo fianco; ndr) nei prossimi anni questo stadio magari non sarà più, di nuovo, a norma. Ci sarà da lavorare parecchio perchè i tempi sono stretti e i lavori molto imponenti. Siamo tutti concentrati per fare sì che all'inizio del campionato lo stadio sia pronto, il rischio di fare saltare una partita a Ferrara, come era possibile anche quest'anno, c'è. Ora però siamo concentrati a portare avanti i lavori nella maniera più veloce possibile e come abbiamo fatto l'anno scorso proviamo a farcela anche quest'anno».

Un impegno che comunque denota un impegno importante della famiglia Colombarini, con la Spal che vuole continuare a vivere in "queste" nuove categorie dopo decenni di serie C: «È logico che essere arrivati qui è stupendo e faremo tutto il possibile per rimanerci, poi dipende da quello che succede sul campo. Però quello che mi sento di dire è che un futuro tra serie A e serie B è un qualcosa che per noi può essere assolutamente programmabile. Poi io non riesco a garantire che sarà sempre serie A nei prossimi dieci anni, forse il presidente si può lanciare in una dichiarazione del genere mentre io faccio più fatica a farlo. Ma ci proveremo» (a.t.)



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